Dente racconta perché è vincente il suo tandem con Catalano
«Affrontiamo temi simili con grande ironia» Lo spettacolo sarà oggi in piazza a Soliera
SOLIERA. “Contemporaneamente insieme anche d’estate”. Questo il titolo dello spettacolo che vedrà protagonisti Dente e Catalano stasera, alle 21.30, in piazza Lusvardi a Soliera in occasione di Arti Vive Festival (ingresso gratuito). Un successo incredibile che ha portato a 23 date quest’inverno, con 16 sold out e 10.000 spettatori. Un ‘tandem’ tra il cantautore e lo scrittore/poeta che sembra funzionare alla grande, come ci conferma anche Dente: «Io e Guido Catalano abbiamo iniziato a collaborare un po’ di tempo fa, siamo partiti con ‘incursioni’ l’uno nello spettacolo dell’altro e, visto che funzionava, un anno fa abbiamo deciso di fare questo spettacolo insieme. Credo che ci sia tra noi una certa affinità, affrontiamo tematiche molto simili, usiamo molto l’ironia e l’autoironia, cose che salvano la vita».
Come è stata l’esperienza del dividere il palco?
«Nei miei concerti sono abituato a esserci solo io sul palco quindi con Guido Catalano abbiamo dovuto imparare a dividerci l’egocentrismo (ride). Il risultato mi sembra buono e fare questa esperienza mi ha aiutato molto per crescere e imparare».
Nello spettacolo fate una cosa originale che si chiama “Cartoline d’amore” e coinvolge tutto il pubblico.
«Sì, ad inizio spettacolo consegniamo al pubblico una cartolina su cui ognuno può scrivere una dichiarazione d’amore a chi vuole, facciamo lanciare le cartoline in aria, in modo che ognuno possa raccogliere il testo di un altro. Alcune che arrivano sul palco le leggiamo. Ci piaceva molto l’idea che ognuno potesse ricevere una dichiarazione d’amore da uno sconosciuto. Da qui sono nate pagine sui social per condividere i messaggi».
Qual è il tuo rapporto con il pubblico?
«Dopo tanto tempo ancora di meraviglia, meraviglia che a qualcuno possa interessare e piacere quello che scrivo e canto».
Il tuo ultimo disco risale al 2016, stai già lavorando a qualcosa di nuovo?
«Sì ho già diverse canzoni nuove, penso che entrerò in studio dopo l’estate e spero di pubblicare qualcosa già in autunno».
Come è cambiato il tuo modo di scrivere canzoni rispetto agli inizi?
«Nel metodo non tanto, nei contenuti sì, sono 15 anni che scrivo testi e inevitabilmente cambiando io (e meno male) sono cambiate anche le mie canzoni». —
OMBRETTA GUERRI.
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