La città si trasforma Ma tante famiglie vivono nelle cantine
Alloggi di fortuna anche nelle soffitte e nelle baracche Intanto si discute sul costo dei filobus e di nuove linee
Rolando Bussi
Per i bambini la Befana “vien di notte, con le scarpe tutte rotte”. Per i Vigili Urbani di Modena, invece, arriva l’ultimo dell’anno, e anche il primo giorno dell’anno nuovo. Come annota un giornale, gli automobilisti “sostano ai crocicchi delle strade, e porgono dai finestrini semiaperti doni a profusione. La giornata di San Silvestro segna così la rappacificazione annuale fra i vigili e i viaggiatori a quattro ruote”. Oggi non usa più, ma ricordo benissimo i gradini della Chiesa del Voto in Via Emilia pieni di pacchi e di bottiglie di vino.
E il giorno della Befana si apre nella Loggia del Mercato una grande mostra di canarini (non a caso i giocatori del Modena si chiamavano così!).
L’anno precedente il marchese Egidio Campori aveva intentato causa al Comune di Modena, sostenendo che non erano state osservate le clausole testamentarie sulla base delle quali nel 1929 il marchese Matteo Campori aveva donato al Comune di Modena la galleria di dipinti che aveva formato e allestito nel palazzo di famiglia in Via Ganaceto, gravemente bombardato nel 1944. La quadreria presenta pitture di soggetto sacro e profano, nature morte, vedute e scene di genere che rivelano il gusto del collezionista, ispirato a criteri estetizzanti e orientato verso la pittura italiana dei secoli XVII-XVIII. Il Comune, secondo l’accusa, non aveva provveduto a sufficienza alla loro salvaguardia. Vinse il Comune, e le opere approdarono al Museo Civico. Segue a pag. 20
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