Mundus, quando il jazz è una questione di famiglia
Il pianista Danilo Rea e la figlia Oona questa sera protagonisti della rassegna. Nel loro repertorio grandi classici rivisitati, brani originali e temi di Gershwin
CASALGRANDE (RE). Padre e figlia insieme per un evento musicale da non perdere. Si intitola “Notturno” il concerto con protagonisti Danilo Rea e Oona Rea che avrà luogo, alle 21.30 di oggi, presso le Scuderie di Villa Spalletti a San Donnino di Liguria di Casalgrande (RE). L’evento – realizzato in collaborazione con Casalgrande Jazz Festival con ingresso a 8 euro – si tiene nell’ambito della 23esima edizione della rassegna musicale Mundus organizzata da ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e tutti i Comuni partecipanti, che si svolgerà fino al 15 agosto tra Carpi, Casalgrande, Correggio, Modena, Reggio Emilia e Scandiano.
Improvvisare su ogni tipo di repertorio. Liberarsi dalla gabbia degli accordi per arrivare alla forma libera, alla melodia pura. È la nuova sfida di Danilo Rea, che qui si confronta con i grandi compositori classici. Il pianista partendo dalla formula del piano solo, per avere massima libertà interpretativa, prosegue poi su diverse melodie che preparano l'ingresso alla forte personalità vocale di sua figlia Oona.
Nel loro repertorio ci sono anche brani originali e alcuni temi storici come The Man I Love di Gershwin, trait d'union tra la classica e il jazz, nonché doverosa dedica al suo papà. Danilo Rea, nato a Vicenza quasi per caso, la sua storia in musica nasce a Roma, tra le pareti di casa sua, dove l’incanto per i vecchi vinili di Modugno è più forte, già da piccolissimo, di qualsiasi divertimento: il vero gioco è suonare il piano, il vero incanto è la musica, il vero sogno è la melodia, il vero abbandono è nell’armonia. E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma in pianoforte con il massimo dei voti e dove insegna nella cattedra di jazz fino al 2017. Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile e unico composto di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione.
Appena maggiorenne esordisce con lo storico Trio di Roma con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto; parallelamente accompagna come pianista i più importanti cantautori italiani: Mina lo vuole prima ancora di Gino Paoli, ed entrambi gli restano fedeli negli anni, fino a oggi. Intanto collabora con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano. Il suo talento lo porta ben presto ad affermarsi anche sulla scena internazionale e a suonare al fianco dei più grandi nomi del jazz come Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, solo per citarne alcuni. Il suo primo lavoro da solista è “Lost in Europe” (2000) composto durante un tour.
Oona Rea (Roma 1991), figlia d’arte, cresciuta a “pane e blues” si è formata come cantante nel Conservatorio di Santa Cecilia. Fa parte di un ensemble vocale creato da Maria Pia De Vito e canta in diverse formazioni . Ha suonato fra gli altri con il papà Danilo e Paolo Damiani. La figlia di Danilo Rea è considerata una delle voci più interessanti del panorama musicale italiano, dotata di un intenso timbro blues. —
N.C..
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