Gazzetta di Modena

gate 26a 

La fotografia dà valore agli oggetti dei profughi

Luca Monzani dà valore, con la sua fotografia, agli oggetti trovati a Chios, isola della Grecia, camminando tra gli scogli. E le immagini sono esposte, come un’installazione, fino a domenica a...

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Luca Monzani dà valore, con la sua fotografia, agli oggetti trovati a Chios, isola della Grecia, camminando tra gli scogli. E le immagini sono esposte, come un’installazione, fino a domenica a Gate26A Contemporary Gallery. Sono oggetti personali (calze, slip, scarpe, indumenti vari), persi durante traversate notturne da profughi che sono sbarcati in questo luogo. Galleggiano nelle pozze create da maree e rimangono prigionieri tra le rocce. Fermare la loro immagine ed esporla - nota Gino D’Ugo - è come donare all’oggetto una seconda vita. Il feticcio dell’oggetto si trasforma in reliquia sacra, ricettacolo di una forza invisibile sovrumana”. Le 16 lastre di alluminio, esposte nello spazio di via Carteria, riflettono le vite notturne di questi uomini e donne che ogni giorno attraversano il Mediterraneo nella speranza di un futuro. Luca Monzani, laureato in conservazione dei beni culturali, ha esposto come artista, per il Padiglione Italia, alla Biennale di Venezia Architettura 2014. —



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