Gazzetta di Modena

Sestola: Notte bianca con “Mad Max” Il futuro prende vita in centro

Gabriele Farina
Sestola: Notte bianca con “Mad Max” Il futuro prende vita in centro

Gigantesche sculture metalliche installazioni, giochi di fuoco  e spettacolari ambientazioni ispirate al film. Poi tanta musica  e gli stand enogastronomici

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SESTOLA. Mostri meccanici e crescentine. Domani sera, sabato 14 luglio, Sestola è pronta a trasformarsi nella terra del metallo. Alle 18 scatta la Notte Bianca incentrata sul tema dal titolo “Sestola metal world - Mad Max è con noi”. Max Rockatansky non parteciperà in carne e ossa e nemmeno il suo creatore, il premio Oscar George Miller. Eppure, il celebre poliziotto del Main Force Control sarà ricordato grazie ad una ambientazione grande quanto... il paese. Merito degli effetti speciali portati dalla terra di Mutonia. Non è una landa in senso stretto, ma un’associazione di Santarcangelo di Romagna.

Il gruppo s’è formato sulla scia della Mutoid Waste Company nata a Londra nel 1986. L’immaginario di riferimento s’immerge nella civiltà postindustriale, proprio come la pellicola hollywoodiana celebrata nel titolo della serata. Nell’azienda romagnola si sono formati così i mutoidi. Non rappresentano una forma di vita aliena, come potrebbe suggerire il nome, ma una concreta ed efficente società di meccanici-artisti.

Così le vie di Sestola vedranno scorrazzare l’animale meccanico prodotto da Lyle Doghead, nome d’arte di un esperto mutoide. Non finisce qui. Lu Lupan illustrerà le tecniche di costruzione adoperate per produrre questi giganti di ferro partendo da oggetti di recupero. Gli stessi sono la “malta” con cui Renato Mancini produce opere artistiche.

L’artista sarà presente così come Nikii, nome in codice del maître che dirigerà i fuochi d’artificio. In programma un meta-spettacolo, in cui saranno abbassate le luci delle vie sestolesi per creare un’atmosfera ancora più suggestiva. L’apice sarà toccato a mezzanotte, ora in cui in piazza Passerini sarà incendiata una Fenice. Nessun animale sarà maltrattato perché il volatile mitologico, simbolo di rinascita, non sarà animato se non con un tocco d’immaginazione.

Tra scenari apocalittici e animali meccanici c’è il rischio di perdersi, ma non sarà il caso di saltare la cena. Ecco perché gli organizzatori hanno scelto di puntare ancora una volta sui sapori della cucina tradizionale appenninica attraverso il formato dello street food. I cuochi d’eccezione sono rappresentati dai commercianti sestolesi, nuovamente in prima linea per il rilancio degli eventi locali. Non mancheranno nemmeno le note. Gli amanti dei concerti dal vivo potranno restare delusi, ma la musica allieterà i presenti grazie all’azione dei deejay. —


 

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