Borgate Ospitali Domenica sedici tappe di buona tavola e musica
Nella zona di Ospitale cortili e abitazioni aperti ai visitatori Ritrovo alle 9 in piazza per la distribuzione delle piantine
FANANO. Natura, gastronomia tipica ma soprattutto accoglienza. Sono gli ingredienti delle Borgate Ospitali, appuntamento giunto alla nona edizione che domenica 22 luglio accenderà la frazione di Ospitale e i caseggiati attorno che nell'arco di una ventina di chilometri formano un grande anfiteatro naturale. Borgate appunto, dove tanti emigranti tornati per le vacanze estive apriranno cortili e abitazioni di campagna per accogliere migliaia di visitatori in una sorta di magnalonga molto particolare.
Saranno 16 i punti ristoro, grazie all'aggiunta di due nuove borgate (Terrazza del Piano e Casa Gioiello) e l'offerta sarà ricchissima: da gnocco e crescentine a berlenghi, zampanelle, frittelle salate, pizza al forno, porchetta (new entry) e tante specialità toscane come fettunta, ribollita, farinata con le leghe e molto altro. Attorno, una cornice musicale assicurata dai Cantamaggio e dai vari gruppi di canto popolari, che spesso e volentieri sorgono anche in maniera spontanea, con suonatori che si presentano a sorpresa. Ma in parallelo si esibiranno anche artisti (uno scalpellino, poi pittura, poesia...) e sarà assicurato uno spazio per bambini con laboratori dalle 16 a Teggia Chiarotti.
Ritrovo alle 9 (chiusura nelle 19) nella piazza di Ospitale, dove verranno fornite le cartine per raggiungere le varie borgate (un tratto in macchina e poi a piedi, ma tanti vengono anche in bici) e soprattutto verranno cambiati gli euro con i “somarelli” la moneta locale (in blocchetti da 10: 1 euro = 1 somarello). Quest'anno ne sono stati stampati 15mila: si prevede dunque un afflusso molto consistente. Il percorso prevede anche l'attraversamento di un tratto della via Romea: tre borgate vi sono proprio sopra e due molto vicine. Ma anche salite in quota: uno dei punti ristoro è a Capanno Tassoni (1.317 metri) e anche altri tre (Terrazza del Piano, Pian Castagnolo e Capanno Re) si aggirano a quella altitudine. Per ogni visita a una borgata verrà fatto un timbro su un foglietto: a chi ne visiterà almeno 12 su 16 verrà consegnato un attestato di partecipazione (sarà dato anche un quadernino per fare le proprie annotazioni). Tutto questo grazie a un centinaio di volontari, per la regia come sempre di Tiziana Ballocchi del Gruppo Volontariato Croce Arcana: «È una cosa che si fa solo con un grande spirito di squadra - sottolinea - grazie a tante persone che si mettono in gioco con passione per rilanciare la tradizione di ospitalità in questa vallata, che affonda le sue radici nel medioevo». —
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