Quattro grandi rassegne per Covili “resistente” nei siti della Linea Gotica
PORRETTA Tanta attenzione per le mostre e le iniziative che ricordano, a Porretta Terme, a Castellucccio e in altre località dell’Alto Reno, Gino Covili (1918 - 2005) “Visionario Resistente”, nel...
PORRETTA
Tanta attenzione per le mostre e le iniziative che ricordano, a Porretta Terme, a Castellucccio e in altre località dell’Alto Reno, Gino Covili (1918 - 2005) “Visionario Resistente”, nel centenario della nascita. Un successo che si misura dal numero di visitatori, dalla ricca rassegna stampa, dal continuo contatto con il pubblico tramite web, dalle manifestazioni curate nei dettagli, dal documentario di Francesco Morandi, di Tracce Modena, che mette in relazione luoghi e opere dell’artista.
Splendido e ricco il volume della mostra, con 110 immagini che reca anche i contributi di Francesco Guccini e del poeta Vico Faggi. Ogni opera è raccontata dalle parole dell’artista, grazie alla meticolosa ricerca del figlio Vladimiro e del nipote Matteo nell’Archivio Gino Covili, tra appunti, articoli, interviste, filmati. “Un libro da collezione – sostiene Vladimiro – che racconta molti aspetti anche inediti di mio padre, uomo e artista. Il merito è pure della Banca di Credito Cooperativo Alto Reno, di cui è direttore generale Roberto Margelli, che ha finanziato l’evento, facendosi promotrice e sostenitrice del progetto, costituendo un’associazione di volontariato per questa occasione”.
Al centro dell’evento, fino al 15 agosto, le mostre a Porretta Terme con 13 quadri, all’Hotel Helvetia, che rimandano alle fatiche e sofferenze dei lavoratori della terra nel Frignano; con sette dipinti allo Studio foto ottica Marchi che esprimono la drammatica condizione degli emarginati, delle donne perdute, degli “esclusi”; con i giganti, gli eroi e la favola nella filiale della Banca
Nucleo centrale della rassegna sono le 39 opere al Castello Manservisi di Castelluccio per un racconto partigiano che porta sulla scena l’impegno di combattente, per la lotta di Liberazione, con l’amico Faggi, durante la seconda guerra mondiale che in questi luoghi era segnata dalla Linea Gotica. Tanti gesti di umanità ha pure tanta violenza che l’artista rievoca in tre installazioni: “Il fucilato” a Biagioni, “La borgata abbandonata”a Cà Berna, e “Cresce la Resistenza” a Ronchidoso. L’arte ha seguito anche le manifestazioni del territorio. E per il “Soul Festival” di Porretta sono esposte all’Hotel Helvetia altre quattro opere di Covili: il suonatore di ocarina, lo zuffolaio, suonatore di violino, raccoglitori di cotone cantando il blues. Tutto porta a conoscere il territorio ma anche l’artista, la cui storia viene riportata nel romanzo “Parole dipinte”di Maurizio Malavolta che nasce sulle conversazioni quotidiane tra Gino e Vladimiro. —
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