Matteo Camellini: nel nuovo singolo del sassolese la lotta al bullismo diventa canzone
Sassuolo. Si è esibito sul palco del Radio Bruno Estate: «Che emozione vedere i fan cantare con me»
SASSUOLO. Lui è di Sassuolo, terra che ha dato i natali a Caterina Caselli, Pierangelo Bertoli e Nek. Matteo Camellini si appresta a seguire la stessa strada perché lui è uno dei talenti emergenti emiliani in campo musicale. Matteo fa parte della scuderia del produttore Alex Bagnoli ed il suo primo singolo in italiano si intitola “Illusione”. Il brano, vede anche la partecipazione dell’autore Marco Baroni. Anche il cantante sassolese ha avuto il privilegio di aprire il Radio Bruno Estate a Carpi, trovandosi a cantare di fronte più di dodicimila persone.
«È stata una forte emozione anche dovuta al fatto che le prime file hanno cantato insieme a me la canzone “Dire di no” - spiega Matteo - C'è stata qualche mia fans che è arrivata anche con dei cartelloni. Condividere il palco con personaggi già famosi non capita spesso».
Di cosa parla il tuo nuovo singolo?
«È un brano che ho scritto insieme a Marco Baroni e Alex Bagnoli e tratta un tema delicato e attuale come il bullismo in chiave fresca e per i giovani. La canzone ha tante sfaccettature e sono raccontate più storie, violenza domestica, razzismo e qualsiasi tipo di discriminazione. Il mio intento era quello di scrivere un brano che desse un briciolo di coraggio a chi si sente vittima di queste cose».
Quando hai scoperto la passione per la musica?
«Sono sempre stato amante della musica, influenzato dalla classica cantautorale italiana, ma soprattutto dal pop e rock britannico. Ho iniziato come pianista andando al conservatorio di Reggio per poi trasferirmi a Londra dove mi sono laureato in tecnica vocale e composizione».
Hai qualche artista di riferimento?
«In generale a me piacciono tutti gli artisti, indipendentemente dal genere, basta che riescano a mandare un messaggio valido con la musica. Amo i Coldplay, Linkin Park ma anche Lady Gaga e i 30 Seconds To Mars».
Chi compone le tue canzoni?
«Parto sempre da solo nel scrivere le mie cose, ma preferisco anche confrontarmi con collaboratori fidati quali Alex Bagnoli e Marco Baroni. A volte il pezzo cambia radicalmente, a volte non viene toccato. L’ importante è lavorare insieme».
Per avere successo bisogna per forza passare per i talent?
«Le strade della musica da classifica oggi sono 2: i talent da una parte e la trap dall'altra (sottogenere musicale dell'hip hop n.d.r.)».
Come giudichi la tua carriera?
«Sono ancora all'inizio. Essendo una salita spero che tutto quello che verrà in futuro possa darmi quel qualcosa in più. In questo settore non bisogna avere fretta».
Stai preparando qualcosa di nuovo?
«Sicuramente. Con i miei collaboratori stiamo lavorando a un album e con tante canzoni inedite su cui intervenire. A livello di social come Instagram e Facebook stiamo iniziando a muovere i primi passi per aumentare il contatto con il pubblico. Il materiale e la voglia di fare non manca». —
NICOLA CALICCHIO.
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