Gazzetta di Modena

Gli storici rivali Vandelli-Shapiro ora insieme in disco e in tour

N.C.
Gli storici rivali Vandelli-Shapiro ora insieme in disco e in tour

Modena. I protagonisti dell’era beat italiana uniti nel progetto artistico “Love and peace”

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MODENA. Erano i mitici Anni Sessanta, in piena era Beat, e nelle classifiche discografiche dell'epoca, ai primi posti c’erano due gruppi: i modenesi Equipe 84 e i The Rokes, capeggiati rispettivamente da Maurizio Vandelli e Shel Shapiro. Una vera e propria “guerra musicale” che vedeva i fan dei due complessi fronteggiarsi per decidere la supremazia. Questo dualismo ha prodotto successi che, dopo oltre cinquant'anni, restano ancora nella memoria di chi ama la musica. Se l'Equipe 84 ha portato al successo canzoni come “Ho in mente te”, “Bang Bang”, “29 Settembre”, “Tutta mia la città”; i Rokes non sono stati da meno con “Che colpa abbiamo noi”, “C'è una strana espressione nei tuoi occhi”, “Bisogna saper perdere”, “Eccola di nuovo”. E pensare che in quegli anni (a partire dal 1965) in classifica c'erano anche personaggi come i Beatles, Frank Sinatra, “Procol Harum”, Rolling Stones. “Che colpa abbiamo noi”, un vero e proprio inno generazionale, è il brano che anticipa il progetto che vede insieme Shel Shapiro e Maurizio Vandelli.

Il brano è in radio dal 31 agosto, riarrangiato e prodotto da Diego Calvetti. Protagonisti assoluti dell’era Beat italiana, Shapiro e Vandelli si sono ritrovati dopo una vita di rivalità, distanze, marcate differenze di carattere, formazione e stili di vita, ma anche di rispetto reciproco e grande amore per la musica. Ad unirli un progetto artistico, dal titolo emblematico “Love and Peace”, che vede fondere i loro percorsi musicali in un album per Sony Music (in uscita il 21 settembre) e in un tour prodotto da Trident Music. Le prime date sono a Firenze, il 10 dicembre al Teatro Verdi, e Roma, l’11 dicembre all’Auditorium Parco della Musica. I biglietti saranno in vendita dalle ore 12 del 6 settembre. I due anni fa avevano già avuto occasioni di collaborare, ma questo è il primo progetto organico che li vede uniti. Ma c'è qualcosa che Maurizio Vandelli ricorda del grande freddo con Shapiro?

"Era il 1965, - ha riferito il leader dell'Equipe 84 al Corriere della Sera - Entrai nel suo camerino al Piper, a Roma, per proporgli di esibirsi insieme scambiandoci qualche pezzo. Mi disse di no, che nessuno poteva dire a lui cosa fare. Me ne andai sbattendo la porta. Non parlateci di operazione nostalgia per questo progetto. Al limite è curiosità per vedere dove siamo arrivati. La nostalgia non emoziona, il karaoke non vale niente, è la sorpresa che conta". —

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