Gazzetta di Modena

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Un simposio di giovani filosofi per 32 nuovi progetti di ricerca

Serena Fregni
Un simposio di giovani filosofi per 32 nuovi progetti di ricerca

Il direttore scientifico Carlo Altini spiega il Convegno nazionale dei dottorandi Provenienti da atenei di tutta Italia discuteranno per due giorni con 15 specialisti

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Al via la 27esima edizione del Convegno nazionale dei dottorati di ricerca di filosofia organizzato dalla Fondazione San Carlo in collaborazione con Unimore. Domani e giovedì si terrà l’appuntamento presso la Fondazione San Carlo che prevede la presentazione e discussione di numerosi progetti di ricerca in filosofia. Trentadue dottorandi provenienti dalle università italiane discuteranno i loro progetti con 15 docenti di filosofia specialisti dei loro temi di indagine. Domani inoltre, alle 17, nell'ambito del convegno, si terrà anche la conferenza pubblica presso il teatro della Fondazione dal titolo “Filosofia e medicina” con interventi di Alberto Jori (Università di Ferrara) e Paolo Mazzarello (Università di Pavia). Il direttore scientifico della Fondazione San Carlo e professore di storia della filosofia a Unimore, Carlo Altini racconta qualche curiosità in merito al Convegno.

Da diversi anni la Fondazione San Carlo ospita questo convegno, di cosa si tratta più nello specifico?

«Questo è il sesto anno che viene organizzato a Modena, con Fondazione San Carlo e Unimore. È una delle iniziative tra le più importanti in Italia per quanto riguarda la ricerca filosofica. Il Convegno, nello specifico, è frutto della selezione che abbiamo fatto nei mesi scorsi tra un numero altissimo di dottorandi che hanno richiesto di poter partecipare. Abbiamo selezionato 32 dottorandi che porteranno vari temi, quelli che ognuno di loro ha scelto di approfondire. Ognuno esporrà un progetto di ricerca che va dalla filosofia antica a quella contemporanea, dalla logica alla filosofia politica e altre tematiche inerenti la filosofia. I progetti saranno poi discussi con un docente specializzato nel campo trattato dal dottorando e naturalmente con gli altri docenti e dottorandi presenti. Uno convegno che porta e evidenzia gli studi più avanzati che i giovani ricercatori stanno facendo all’interno delle università di tutta Italia».

Un’ottima occasione per i dottorandi che possono mettere in campo il loro lavoro, confrontandolo con quello di colleghi da tutta Italia...

«Certamente, si tratta proprio di un momento di confronto per questi giovani ma anche di crescita e scambio di esperienze, nello spirito di formazione e di ricerca che contraddistingue le attività della Fondazione e di Unimore che si pongono come punto di riferimento per gli studi filosofici in Italia e in Europa, grazie a questa iniziativa e al Centro interdipartimentale di ricerca sulla storia delle idee».

Cosa significa per questi giovani percorrere la strada dello studio della filosofia?

«L’esperienza che oggi ci viene messa sotto gli occhi dalla realtà contemporanea ci fa sembrare di aver bisogno solo di studenti che si occupano di tecnologie ma in realtà sappiamo bene che la tecnologia non è autosufficiente. All’interno di ogni programma, di ogni struttura meccanica c’è bisogno di idee, il mondo umano non esisterebbe senza un’interpretazione dei fatti, qualunque fatto ha bisogno di essere interpretato anche quelli tecnologici. Ci vuole anche uno spirito critico per accettare queste nuove forme di intelligenza artificiale, la filosofia da questo punto di vista offre ottimi strumenti di comprensione». Programma www.fondazionesancarlo.it. —

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