Gazzetta di Modena

Bollani e i giovani in concerto a Modena per ricordare Pavarotti

Massimo Carpegna
Bollani e i giovani in concerto a Modena per ricordare Pavarotti

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MODENA. Nell’undicesimo anno dalla scomparsa di Pavarotti, il Teatro Comunale ha scelto di rendere omaggio a Big Luciano con tre concerti dedicati alla musica di Gioacchino Rossini nel 150° della sua morte. Il primo, previsto questa sera, 5 settembre, alle 21, vedrà Gianluigi Gelmetti alla guida dell’Orchestra Filarmonica Italiana con lo Stabat Mater.



La sequenza liturgica fu eseguita la prima volta al Théâtre Italien di Parigi il 7 gennaio del 1842 e il successo fu grande, ma la genesi dell’opera incontrò parecchie difficoltà. Una prima versione, composta nel 1832, comprendeva sei brani di Giovanni Tadolini, che furono sostituiti da quattro nuove composizioni per quella definitiva. I sostenitori bolognesi di Rossini si mobilitarono per convincere il Maestro ad eseguire lo Stabat Mater nella città a lui così cara e riuscirono facilmente nell’impresa. Con grande generosità, Rossini dispose che i proventi del concerto fossero utilizzati per creare una Cassa di pensione e di sussidi atta a sostenere economicamente gli artisti di canto e di suono nati e abitanti in Bologna. La sede scelta per l’esecuzione fu una sala dell’Archiginnasio e si costituì un’orchestra di circa 70 strumentisti e un coro di un centinaio di elementi.

A dirigere l’intero organico fu chiamato l’amico Gaetano Donizetti, che a quel tempo concorreva per il posto da Direttore del Liceo Musicale cittadino, e il suo arrivo a Bologna fu qualche giorno dopo quello stabilito perché alla Scala si rappresentava la prima del Nabucco di Verdi. Tale era l’attenzione per lo Stabat Mater, che Rossini vietò la presenza d’estranei, giornalisti soprattutto, alle prove e solo alla generale fu concesso agli studenti del Liceo e ai familiari degli orchestrali d’entrare nella sala. Non fidandosi degli addetti, in rapporti troppo amichevoli con i critici locali, fu lo stesso Maestro a distribuire i biglietti e quando Donizetti sollevò la bacchetta, Rossini si avviò verso casa, troppo coinvolto emotivamente. Conclusa la generale, tutto il pubblico si riversò in strada e raggiunse la casa di Rossini per acclamarlo.



Per la prima italiana del 18 marzo 1842 furono decise misure eccezionali di sicurezza e i bolognesi iniziarono a mettersi in fila davanti all’ingresso fin dalle prime luci dell’alba. Come già detto, fu un trionfo e il Comune deliberò che nei locali del Liceo fosse posto un busto di marmo effigiante il Maestro, ma l’opera non si realizzò e solo nel 1869, dopo la morte del compositore, il Consiglio decise d’erigere un busto di Rossini nel Pantheon della Certosa e di collocare una lapide commemorativa nella Sala in cui aveva avuto luogo l’esecuzione. Lo Stabat Mater fu la musica scelta in occasione dei funerali del Maestro, che avvennero il 21 novembre 1868 nella Chiesa della Sainte-Trinité di Parigi.

Sul palco del Comunale, oltre a Gelmetti, l’Orchestra Filarmonica Italiana e il Coro della Fondazione Teatro Comunale di Modena diretto da Stefano Colò, saliranno le voci soliste: Eleonora Buratto (soprano); Marianna Pizzolato (mezzosoprano); Celso Albelo (tenore); Michele Pertusi (basso).


Il 6 settembre, invece, sarà la volta di Stefano Bollani, che eseguirà al pianoforte una serie di fantasie musicali ispirate all’opera lirica, alla canzone tradizionale e a quella napoletana, già parte del repertorio del tenore modenese. Inoltre, il pianista/compositore improvviserà su celebri arie rossiniane tratte da La Gazza Ladra, Il Barbiere di Siviglia e Guglielmo Tell. Parteciperanno alla serata alcuni giovani talenti della Scuola dell’Opera Italiana Fiorenza Cedolins, che frequentano le masterclass tenute dal soprano presso la Casa Museo Luciano Pavarotti.



Infine, il 12 ottobre toccherà agli allievi dei corsi tenuti da Mirella Freni e Raina Kabaivaska nell’ambito di Modena Città del Belcanto: Marily Santoro (soprano), Evgeniya Chislova (mezzosoprano), Reynaldo Droz (tenore), Alex Martini (baritono). Accompagnati dall’Orchestra Giovanile della via Emilia, diretta da Giovanni Di Stefano, eseguiranno arie tratte da opere di Rossini, Bellini, Donizetti e Mozart. L’orchestra, recentemente nata da un progetto di rete dei quattro conservatori di Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza, è al suo debutto. L’ingresso ai concerti è gratuito. —
 

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