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Gilioli racconta i 10 anni dell’Off di Modena e com’è cambiata la musica italiana

N.C.
Gilioli racconta i 10 anni dell’Off di Modena e com’è cambiata la musica italiana

«Abbiamo dato opportunità a tanti giovani per farsi conoscere». Parte la nuova stagione

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MODENA . Il circolo Off si prepara a festeggiare il 18 ottobre i 10 anni di attività e di gestione dell’Associazione Culturale Stòff. Un traguardo importante che verrà celebrato con il concerto di Mecna. Grazie al lavoro di Filippo Stanzani (presidente dell’Associazione) e Valerio Gilioli (direttore artistico) e all’impegno di tutti i volontari, l'Off di Modena è ad oggi un punto di riferimento e aggregazione per i giovani della città e un rinomato palcoscenico per la musica italiana. Il circolo di via Morandi riaprirà domani la nuova stagione invernale. In consolle Matteo Borghi e Passerotto Dj anticipati dal classico live di inizio serata.

Abbiamo chiesto al direttore artistico Valerio Gilioli di raccontarci questi 10 anni.

«Sembra scontato - spiega Gilioli - ma dopo il primo anno non avevamo idea di come avremmo fatto a sostenere le attività del secondo, invece abbiamo lavorato sodo e avuto la fortuna di collaborare con tanti volontari e professionisti del settore che ci hanno aiutato a crescere, sia dal punto di vista professionale e sia da quello dell'affluenza di pubblico. La musica italiana è stata stravolta negli ultimi 10 anni, è stato bello poter scoprire e dare la possibilità di esibirsi a tanti gruppi sconosciuti e ora tra i più importanti della scena».

Valerio, hai scoperto tantissime realtà musicali italiane, come Zen Circus, Brunori Sas, Dente, prima che arrivassero fra gli artisti attualmente più conosciuti a livello nazionale. Qual è il tuo segreto?

«Nessun segreto, il lavoro fatto è tutto frutto della passione per la musica e della fortuna di aver avuto la possibilità di mettermi alla prova in uno spazio come Off dove ho sempre trovato persone pronte a rischiare e condividere con me idee, sogni e speranze».

Quali sono le novità da non perdere di questa nuova stagione?

«Sicuramente i live, in questa nuova fase stiamo cercando di scoprire nuove realtà e perciò la programmazione sarà molto varia. Ospiteremo Mecna, già importante personaggio della scena Hip Hop italiana, dal Giappone arriveranno le Rhymeberry, gruppo hip hop composto da 3 ragazze che si stanno facendo notare oltre i confini del Sol Levante. Saranno proposte serate che non fanno parte della programmazione abituale dell’Off come Royo Boyo in collaborazione con le associazioni Lgbtqi di Modena, o le serate come il Lennon Day e “29 Settembre 1968”, e tanto altro che è possibile trovare sul calendario di offmodena.it».

Quale consigli daresti alle giovani band per proporsi in circoli come Off?

«Di comportarsi in modo professionale e non credere che ci siano scorciatoie. Scrivete tante canzoni che vi rappresentano, se siete finti il pubblico se ne accorge, usate le ore in sala prove per migliorare e imparare a suonare assieme come una vera band. Abbiate il coraggio di mettervi in discussione e non arrendetevi fino a che sarete convinti di avere qualcosa da dire».

Ecco i primi appuntamenti della stagione: il 13 ottobre Rhymeberry (Japan), 18 ottobre Mecna, 3 novembre Kutso, 10 novembre Casto - Royo Boyo, 24 novembre Il Muro Del Canto. —

N.C. .

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