Vignola: alla fine della vita “sfida” alla morte nella cura del lutto
Tema difficile quello di stasera nella Sala dei Contrari in Rocca Moderati da Michele Smargiassi parlano un poeta, un sociologo una psicanalista, uno psicologo
VIGNOLA. È vero che la morte è diventata un tabù? È qualcosa da allontanare, da delegare ad un futuro indefinito e lontano, un futuro a cui il pensiero non può e non vuole giungere. È qualcosa di cui non si può parlare, come se tacerne ne allontanasse l'ineluttabilità. Non è un tema facile, quello della morte, ma è altresì necessario. Ed è proprio questo il motivo per cui se ne parlerà questo pomeriggio all'incontro “Alla fine della vita: la poesia e la cura del lutto” presso la Sala dei Contrari della Rocca di Vignola, dove dalle ore 17.30 il poeta Stefano del Bianco, il sociologo Marzio Barbagli, la psicoanalista Lella Ravasi Bellocchio e lo psicologo Marco Franchini dialogheranno col conduttore Michele Smargiassi su un tema troppo spesso evitato. Perché della morte bisogna parlarne e bisogna farlo nei tempi giusti, non quando il “troppo tardi” ha fatto capolino all'interno di una famiglia, spezzando legami o creando danni alle persone per il semplice fatto che non se ne è voluto parlare prima, come nel caso dei genitori di ragazzi disabili, che possono trovarsi a vivere quel “dopo di noi” nella totale incertezza rispetto al futuro. La morte è inevitabile, così come dovrebbe essere il dialogo si di essa. —
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