Gazzetta di Modena

Lo stato d’assedio di Albert Camus apre il cartellone del Teatro Nero a Modena

Lo stato d’assedio di Albert Camus apre il cartellone del Teatro Nero a Modena

Sul palco, con la regia di Calafiore, il potere scellerato e due giovani oppositori  

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MODENA . Al via  la nuova stagione del Teatro Nero di via Bolzano 31. Ad aprire il cartellone, dal 27  al 29 settembre alle 21, sarà lo spettacolo“Lo stato d’assedio”, di Albert Camus. La tragedia dell’umanità, la costante sottomissione a un potere sempre più forte e scellerato, che porta il governo di una città a sottomettersi alla Peste personificata, che si fa portatrice di morte organizzata, di un massacro sistematico che potrebbe condurre allo sterminio dell’intera popolazione. Ad opporsi a questo progetto sono solo due giovani innamorati, Vittoria e Diego, che diventano l’unica speranza di salvezza per un mondo ormai abbandonato a se stesso e ai suoi demoni. In scena: Rita Azzone, Deborah Ballarini, Diletta Baraldi, Alex Bettelli, Stefania Brighenti, Teresa Cinque, Simone Lanzotti, Mattia Manfroni, Stefania Panini, Massimiliano Petrolli, Giovanna Rizzolo, Chiara Rovatti, Monia Tincani. Regia di Claudio Calafiore.

Durante il mese di ottobre andrà in scena “L’uomo dal fiore in bocca”, atto unico di Luigi Pirandello. I temi della vita e della morte vengono qui affrontati attraverso il dialogo tra due uomini, uno prossimo alla morte e l’altro troppo stanco della vita. Regia di Giuseppe Savastano.

A novembre in scena lo spettacolo “Antigone”, nella versione di Jean Anouilh, con la regia di Giuseppe Savastano. La tragedia narra della vicenda di Antigone, simbolo dell’opposizione al potere assoluto.

Il 2019 verrà inaugurato da un caposaldo della letteratura russa Novecentesca. Il regista Calafiore metterà in scena, in febbraio, la sua personale rilettura del capolavoro “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov. L’opera vede intrecciarsi due narrazioni parallele, distinte ma unite, sullo sfondo la Mosca degli anni ’30 del Novecento.

“Ricorda con rabbia” di John Osborne andrà in scena nel mese di marzo. Le vite sentimentali di quattro persone, i loro problemi, i continui tentativi di rincorrere un lieto fine irraggiungibile sono i temi trattati in quest’opera scritta negli anni ‘50.

In aprile un classico della letteratura inglese: “Molto rumore per nulla” di William Shakespeare. La stagione si chiuderà con lo spettacolo “Eravamo uomini” di e diretto da Salvatore Molinaro: una rilettura del capolavoro di Primo Levi, “Se questo è un uomo”.

Nel corso della stagione verranno presentati spettacoli firmati anche da registi e autori esterni. Ci saranno la Compagnia Salon des Folies con il loro spettacolo “Al caffè di Whistle Shop”, in scena il 6 e 7 ottobre. Sempre nel mese di ottobre sarà presenta la Compagnia dei criceti con il loro “Happy day”. E poi ancora la Compagnia Onyvà con lo spettacolo “Smith&Wesson”, di Alessandro Baricco. Teatro in Controluce porterà lo spettacolo “E se poi c’è Juliette” e Davide Bulgarelli sarà presente con “Majorana – Mi chiamo Ettore”. Si rinnova poi il sodalizio con Marco Cavallaro, che sarà presente quest’anno sia in veste di regista per lo spettacolo “Princess”, il 30 e 31 marzo, e in veste di attore con il suo monologo “L’occasione”, che andrà in scena nei giorni del 4 e 5 maggio. —
 

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