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Teatro Dadà: nove titoli per il cartellone della prosa

NICOLA CALICCHIO
Teatro Dadà: nove titoli per il cartellone della prosa

CASTELFRANCOIl teatro come luogo di confronto, esplorazione e dialogo è ciò che caratterizza la stagione 2018/2019 del Teatro Dadà. Il cartellone di nove spettacoli è stato presentato ieri mattina,...

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Il teatro come luogo di confronto, esplorazione e dialogo è ciò che caratterizza la stagione 2018/2019 del Teatro Dadà. Il cartellone di nove spettacoli è stato presentato ieri mattina, al Teatro Storchi di Modena, alla presenza di Giuliano Barbolini (presidente ERT), Claudio Longhi (direttore ERT) e Stefano Reggianini (sindaco di Castelfranco). La frecciata di Barbolini: «Siamo Teatro Nazionale ma le risorse non sono adeguate. La nostra Fondazione ha subito il taglio più rilevante, circa 70mila euro». Per il sindaco Reggianini «Bisogna investire sul sistema cultura e il nostro Comune, negli ultimi anni, ha messo risorse sull'offerta culturale e teatrale».

Al direttore Claudio Longhi il compito di presentare gli spettacoli. Il sipario si alza il 20 novembre con una co-produzione Arca Azzurra Produzioni ed Emilia Romagna Teatro Fondazione: Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Giovanni Moschella saranno protagonisti di Riccardo3 del drammaturgo Francesco Niccolini. La stagione prosegue il 5 dicembre con Moni Ovadia che, con il suo Dio ride - Nish Koshe, pone l’accento sul destino dei popoli esiliati. Giuseppe Marini affronta con La classe di Vincenzo Manna un tema di scottante attualità, quello dell’“altro”. In scena il 26 gennaio, lo spettacolo è ambientato in una scuola situata in un campo profughi di una città europea in grave crisi economica. Volge lo sguardo verso la nostra società anche Ascanio Celestini: nel suo Pueblo, in scena il 15 febbraio. Non mancano grandi classici come La guerra di Carlo Goldoni con la regia di Franco Però. In scena il 3 aprile, lo spettacolo racconta un assedio: in una dimensione atemporale, Goldoni osserva, quasi al microscopio, gli atteggiamenti degli assedianti e la loro claustrofobica, snervante attesa. La stagione prosegue con grandi protagonisti del teatro d’autore: l’8 marzo Lella Costa dà voce in Questioni di cuore. Le lettere del cuore di Natalia Aspesi sul Venerdì di Repubblica diventano uno spettacolo. Il 3 maggio è la volta di Marco Paolini che indaga nel suo Tecno-Filò. Technology and me il rapporto della società di oggi con le nuove tecnologie. Grazie a un servizio navetta il pubblico del Teatro Dadà potrà assistere a Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini per la regia di Massimo Popolizio in scena il 24 marzo al Teatro Arena del Sole di Bologna. Nell’adattamento firmato dallo scrittore e critico letterario Emanuele Trevi, Lino Guanciale è la figura del “narratore”. Il servizio navetta sarà a disposizione anche per Il costruttore Solness con Umberto Orsini in scena il 14 aprile al Teatro Storchi di Modena. Fin dalle sue origini, Emilia Romagna Teatro Fondazione ha riservato un’attenzione sempre crescente ai giovani, proponendosi di avvicinare al teatro gli spettatori già nella tenera età, dalle scuole dell’infanzia fino alle scuole secondarie di secondo grado. È in linea con questo pensiero che si conferma la stagione 2018 - 19 del Teatro ragazzi. Abbonamenti già in vendita, per i biglietti dal 3 ottobre. —

NICOLA CALICCHIO

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