Gazzetta di Modena

Modena, in 5mila in piazza Roma: una notte Beat sulle note dei Nomadi

NICOLA CALICCHIO
Modena, in 5mila in piazza Roma:  una notte Beat sulle note dei Nomadi

La commozione di Beppe Carletti: «Augusto è qui con noi» Il saluto del sindaco e poi l’esplosione della musica

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MODENA. Quasi cinquemila persone hanno affollato ieri sera Piazza Roma per la decima edizione dell’evento musicale “Modena 29 Settembre”, che celebra la nostra città come Capitale del Beat.

Grande merito va all’intenso concerto dei Nomadi che si sono esibiti per la prima volta in Piazza Roma. Una festa della musica che ha riportato i presenti all’atmosfera che si respirava attorno al Bar Grande Italia, dove gravitavano i vari Equipe 84, Francesco, Guccini, Bonvi e tanti altri musicisti che diedero vita ad un filone musicale di cui ancora oggi si riconoscono le tracce.

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È stata la terza volta per Beppe Carletti e compagni al “Modena 29 Settembre. Se nelle prime due occasioni (2009 e 2011) avevano avuto altri compagni di viaggio, ieri sono stati indiscussi protagonisti di una maratona musicale (trenta le canzoni interpretate).

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Ad inizio serata i saluti del sindaco Giancarlo Muzzarelli. «Un'altra serata bellissima in una cornice straordinaria. Siamo qui per ricordare il 29 Settembre, la nostra storia, stare insieme e vincere le nostre paure. Grazie ai Nomadi che dopo 55 anni sono ancora qui per regalarci emozioni».

Ed emozionante è stato anche il concerto che ha visto, nella prima parte, proporre brani come “Io ci credo ancora”, “Gli aironi neri”, “Il fiore nero”, “La canzone del vento (Auschwitz)” per proseguire poi, nella parte centrale, con “”Noi non ci saremo”, “Io voglio vivere” e “Un pugno di sabbia”, per finire con gli intramontabili “Dio è morto” e “Io vagabondo”. E tutta la piazza a cantare insieme ai Nomadi per una festa che in dieci anni è diventata una degli eventi di punta della nostra città.

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«Modena è la mia città ed ogni volta è bello suonarci – ha detto Carletti prima di salire sul palco – Anche per noi è un debutto in Piazza Roma, ed è l’occasione per presentare anche il nuovo cantate, Yuri Cilloni, che è un modenese doc. Adesso siamo emiliani cinque su sei e sembra che il tempo si sia fermato all’atmosfera che si respirava al Bar Grande Italia. Avevano la testa piena di sogni ma ci si divertiva anche di più. In questa serata non può mancare un saluto ad Augusto che aleggia sul palco ad ogni concerto. Sono passati 26 anni dalla sua scomparsa ma, lui, vedendo tanta gente, si sarebbe commosso. Continuando questa storia, in qualche modo lo facciamo rivivere».

Sono i primi Anni '60 quando tra Modena e Reggio Emilia Beppe Carletti e Augusto Daolio decidono di formare una loro band. Incomincia così la storia di un gruppo tra i più amati della musica italiana. L’esordio avviene nel 1963, sono passati 55 anni ma loro sono ancora lì: 90 concerti all’anno in tutta la Penisola con una media annuale di un milione di spettatori, tra bambini genitori e nonni, il “popolo nomade”.

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“Nomadi 55 – per tutta la vita” è il titolo del nuovo progetto discografico uscito a fine giugno. Un doppio album che celebra i 55 anni di carriera della band più longeva d’Italia, contenente tutte le più belle canzoni dei Nomadi reinterpretate da Cilloni, disponibile in doppio Cd e triplo vinile. I Nomadi che hanno suonato in Piazza Roma sono: Beppe Carletti (tastiere), Cico Falzone (chitarre), Daniele Campani (batteria), Massimo Vecchi (basso e voce), Sergio Reggioli (violino, percussioni e voce), Yuri Cilloni (voce). —

NICOLA CALICCHIO .

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