Gazzetta di Modena

Al Comunale di Modena sfida sulle punte per scoprite le étoile di domani

M. Vittoria Melchioni
Al Comunale di Modena sfida sulle punte per scoprite le étoile di domani

Due giorni di esibizioni per giovani da tutto il mondo. Borse di studio e premi In giuria: Vasiliev, Savignano, Amodio, Astiè, Derevianko, Durante, Vanzini

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MODENA.  Chi sarà la nuova Eleonora Abbagnato? Chi sarà il nuovo Roberto Bolle? A provare a rispondere a questo arduo quesito sarà il Concorso Internazionale “Marie Taglioni”, al suo debutto assoluto il 13 e il 14 ottobre al Teatro Comunale “Luciano Pavarotti”, riservato ai giovani talenti della danza classica e contemporanea.

Intitolato alla più grande stella della danza di ogni tempo, il premio è riuscito a portare nella nostra città una giuria d’eccellenza presieduta da Vladimir Vasiliev (mito indiscusso della danza, per trent'anni primo ballerino del Bolshoi) affiancato da Alain Astiè, Vladimir Derevianko, Viviana Durante, Luciana Savignano, Alessio Vanzini e Amedeo Amodio, questi ultimi due presenti alla presentazione dell'evento.

Il concorso è riservato ai giovani allievi delle più prestigiose scuole di danza italiane e straniere che si sfideranno per conquistare l’ambito premio (1500 euro e una borsa di studio), dando prova della loro ottima preparazione fisica e tecnica e delle loro straordinarie capacità espressive ed interpretative.

Anima del “Premio Marie Taglioni” Nadia Fava, dal 1972 direttrice della scuola prima intitolata alla famosa ballerina, ora nota come Politecnico DaReCa (danza, canto, recitazione): «Essere riusciti ad organizzare a Modena un evento con una giuria così prestigiosa è una grande soddisfazione - ha dichiarato - soddisfazione che devo condividere con i numerosi partner commerciali in primis il Comune, la Regione, la nostra università e tutti gli altri che hanno permesso la realizzazione materiale di questo progetto e soprattutto con chi ci ha messo il cuore come Donatella Volpi e suo papà Luciano. Un grazie immenso anche al comitato di Modena della società Dante Alighieri nella figura della dottoressa Licia Miani per l'aiuto nella divulgazione culturale di questo evento».

È anche l’occasione per fare di Modena (già nota per il bel canto) un palcoscenico internazionale della danza, anche grazie alla presenza degli artisti che compongono la giuria e che appartengono al mito della danza. La formula della due giorni è molto semplice: la partecipazione è riservata ai giovani danzatori. divisi in due categorie: juniores (14-16 anni) e seniores (17-20 anni) che non abbiano mai avuto esperienze professionali nel mondo della danza. Si dovranno cimentare in due variazioni scelte tra quelle proposte e prese dal repertorio classico come “La Bella Addormenta” e “Il lago dei cigni” o dalla “Bayadere” o dal “Don Chisciotte” e da “le Fiamme di Parigi” tanto per citarne alcune.

A corredo del premio, dal 3 al 13 ottobre, promossa dal comitato di Modena della Società Dante Alighieri, sarà possibile visitare la mostra fotografica “La Danza Scultura del Corpo” dove si potranno ammirare gli scatti della famosa fotografa Emanuela Sforza esposti a Palazzo Coccapani nei suggestivi ambienti dell'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere, Arti in corso Vittorio Emanuele.

Dal 10 al 20 ottobre, nelle sale del Politecnico DaReCa in via San Giovanni Bosco 270, saranno esposte le foto della Sforza che ritraggono Luciana Savignano nel Bolero di Ravel. —
 

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