Gazzetta di Modena

galleria arte su carte 

In mostra il Bestiario di Picasso per la Storia Naturale di Buffon

Michele Fuoco
In mostra il Bestiario di Picasso per la Storia Naturale di Buffon

modenaAlla galleria Arte su Carte arriva anche l’opera grafica di Pablo Picasso. Sono le incisioni originali per illustrare l’“Histoire naturelle, générale et particulière”, monumentale enciclopedia...

2 MINUTI DI LETTURA





modena

Alla galleria Arte su Carte arriva anche l’opera grafica di Pablo Picasso. Sono le incisioni originali per illustrare l’“Histoire naturelle, générale et particulière”, monumentale enciclopedia in 44 volumi, di Buffon (Georges-Louis Leclerc), naturalista e scrittore ma anche matematico, biologo e cosmologo, morto a Parigi nel 1788, all’età di 81 anni. A commissionarle a Picasso, nel 1931, il gallerista e editore parigino Ambroise Vollard che, del grande maestro spagnolo, aveva già pubblicato altre due cartelle, “Saltimbanques”, nel 1913, e “Le Chef-d’oeuvre inconnu” nel 1926. La morte di Vollard, otto anni dopo, portò all’interruzione del lavoro che Picasso aveva iniziato nel 1936. Ma l’opera vedrà la pubblicazione, nel 1942 a Parigi, da parte di Martin Fabiani. In tutto 226 esemplari, con 31 immagini. Diverse le edizioni e anche le carte impiegate. «Il testo che accompagna il libro picassiano - sostiene Roberto Gatti, direttore della galleria e del Laboratorio di Arte Grafica - deriva dall’originale “Histoire naturelle» ottocentesca, che non serve a definire il “personaggi” (animali) che l’artista mette in scena, né completa la loro caratterizzazione. E non bisogna considerare il bestiario alla stregua di un regesto zoologico o di un trattato naturalistico. L’opera di Picasso, invece, sembra già allineata alle rivisitazioni poetiche del mondo naturale, come quella che Toulouse-Lautrec fa nel 1899, illustrando “Histoires naturelles” di Jules Renard, o la surreale “Histoire naturelle” di Max Ernst”. Gli animali (cavallo, asino, bue, toro, lupo, cane, cervo, aquila, avvoltoio, sparviero, struzzo, scimmia, rana, ramarro, ragno, cardellino, ape, farfalla …) di Picasso sono concepiti in una dimensione culturale che si rifà ai bestiari egizi, e medievali, alle raccolte moderne con declinazioni surrealiste. Da evidenziare che le incisioni sono straordinarie, perché si tratta si acqueforti e acquetinte allo zucchero che si caratterizzano per un vasta gamma di grigi e per i rilievi chiaroscurali, l’ingegnosità delle articolazioni di segni distintivi delle immagini e il senso poetico dell’esistente. Le lastre originali, biffate, sono conservate presso le Civiche Raccolte d’Arte del Comune di Milano. Una sola lastra, dal titolo “La Pulce”, è conservata a Parigi presso una collezione privata. Nello spazio espositivo di via Fratelli Rosselli anche quattro litografie raffiguranti nature morte, dal titolo “Dans l’atelier de Picasso”, due acqueforti dalle “Metamorfosi” di Ovidio, e “Carmen” di Prosper Mérimée, realizzato con il bulino. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google