Luca Carboni, un compleanno speciale al Vox di Nonantola
A Nonantola il concerto del cantautore bolognese che oggi compie 56 anni È la prima uscita live di Sputnik il suo ultimo album
NONANTOLA
Parte dal Vox Club lo Sputnik Tour di Luca Carboni che il 12 ottobre i festeggia 56 anni. Con già tredici date in programma tra ottobre e novembre, il cantautore torna nei club per promuovere il suo ultimo album, “Sputnik”, uscito l’8 giugno e dal quale sono stati estratti i due singoli “Una grande festa” e “Io non voglio”. Nonostante l’ambiente raccolto il cantante bolognese e il suo team stanno pensando a una grande produzione per questo tour, in cui l’artista guarda sempre più avanti con suoni elettronici. Sul palco Carboni è accompagnato dalla sua band: Antonello Giorgi alla batteria, Ignazio Orlando al basso, Mauro Patelli e Vincenzo Pastano alle chitarre, Fulvio Ferrari Biguzzi alle tastiere.
«Nel concerto - spiega Carboni - ci saranno un po’ tutte le mie tipiche sonorità, alcuni dischi sono più acustici, altri più elettronici, e si ritroveranno tutti nel concerto di stasera, anche se, essendo Sputnik un album molto elettronico, anche l’elettronica avrà un discreto spazio. Però creeremo atmosfere e contrasti di sonorità, per rispettare questa diversità di mondi sonori che, tutti insieme, formano la mia storia».
Sputnik, come mai questo titolo?
«C’è una canzone nell’album che si chiama così, e gioca sul significato russo “compagno di viaggio”; da qui l’idea che la musica sia il compagno di viaggio e di vita di tante persone, di chi la fa e di chi l’ascolta. Poi c’è il riferimento allo Sputnik come prima conquista dello spazio dell'uomo, e quindi c’è questo senso di avventura e di conquista; da un certo punto di vista, si potrebbe dire che nel 1957 si è inaugurata l’era che stiamo vivendo, perché lo Sputnik era un satellite e non possiamo prescindere dai satelliti. Io sono nato negli anni '60 e tutto questo mondo delle conquiste spaziali, della Guerra Fredda è quello in cui sono cresciuto».
E nel video “Una grande festa” c’è un rimando alle atmosfere fantascientifiche.
«C’era una voglia di giocare. Nel concerto daremo molto spazio all’aspetto video e visivo; vogliamo raccontare con ironia anche questa atmosfera a tratti spaziale e a tratti no, a seconda dei momenti musicali».
Qual è il tema portante delle canzoni di Sputnik?
«Negli ultimi due miei dischi, anche in Pop up, si possono leggere le canzoni come canzoni d'amore per certi punti di vista, ma in realtà le canzoni d'amore mi danno il pretesto di raccontare anche tante cose del nostro tempo, di fare un viaggio nel tempo tra ragionamenti sui cambiamenti. Quindi le canzoni d'amore sono un aggancio per entrare nell'oggi, nella società».
Il 12 ottobre è il tuo compleanno, qualche sorpresa?
«Di particolare c’è già che iniziamo qui per la prima un tour di concerti. Però vedremo... Diciamo che mi regalerò una fetta di nuovo tour...» —
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