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Soliera, profumo del mosto cotto Rivivono le tradizioni dell’enogastronomia

Soliera, profumo del mosto cotto Rivivono le tradizioni dell’enogastronomia

SOLIERA. Domenica 23esima edizione de “Il Profumo del Mosto Cotto”, la festa autunnale che celebra le tradizioni enogastronomiche, la storia e la cultura contadina, promossa dall’amministrazione...

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SOLIERA. Domenica 23esima edizione de “Il Profumo del Mosto Cotto”, la festa autunnale che celebra le tradizioni enogastronomiche, la storia e la cultura contadina, promossa dall’amministrazione comunale e dalla Fondazione Campori, con la Compagnia Balsamica, l'associazione locale per la valorizzazione dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. La manifestazione vivrà due momenti di anteprima domani, 13 ottobre, con la visita guidata alla mostra di arte contemporanea “Intra moenia. Collezioni Cattelani” allestita nel Castello Campori (alle 16.30) e con i festeggiamenti per i 50 anni della Cumpagnia dal Turtèl, compagnia teatrale dialettale che celebra il mezzo secolo all’Italia (ore 18) con la presentazione del libro di Guido Malagoli “Na fola bela longa coloreda”. Domenica, verso le 8, piazza Lusvardi sarà già animata dai volontari che si dedicano alla cottura del mosto d’uva nei tradizionali fugoun a legna. Ma sarà tutto il centro storico solierese a mettersi in moto per una giornata all’insegna della festa e dello stare insieme. Per tutta la giornata, lungo le vie del centro storico, si potranno ammirare le esposizioni di auto e moto storiche, a cura dell’Historic Motor Club e del Moto Club Oca Bigia di Soliera mentre i bambini più piccoli saranno impegnati nella pigiatura dell’uva (a cura di Ceas Terre d’Argine), e poi con Giocobus, nei giochi in piazza e nei laboratori di riciclo creativo. —

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