Nonantola. Carboni, 30 anni di musica e festa di compleanno, buona la prima al Vox club
Lo storico locale di via Vittorio Veneto sold out e un’atmosfera che non ha tradito le aspettative. Un successo annunciato quello del concerto dello storico cantautore bolognese
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:tempo-libero:1.17348471:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/spettacoli/nonantola-la-grande-festa-di-luca-carboni-al-vox/104194/104800]]
NONANTOLA. Lo storico locale di via Vittorio Veneto sold out e un’atmosfera che non ha tradito le aspettative. Un successo annunciato quello del concerto dello storico cantautore bolognese Luca Carboni che ha scelto il Vox per inaugurare il suo tour nei club italiani, tour che prende il nome dal suo ultimo album: Sputnik. Uno show di più di due ore a cui hanno preso parte centinaia di fans, tra i quali anche i cinque fortunati iscritti alla nostra comunità “Noi Gazzetta”, che hanno potuto assistere alla performance gratuitamente grazie ai biglietti omaggio.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.17348261:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2018/10/13/fotogalleria/nonantola-al-vox-una-grande-festa-per-luca-carboni-1.17348261]]
Sul palco insieme a Carboni - che per la prima volta ha festeggiato il suo compleanno on stage, spegnendo proprio ieri 56 candeline - c’era tutta la band. Affiatamento e intesa al massimo tra lui e Antonello Giorgi alla batteria, Ignazio Orlando al basso, Mauro Patelli e Vincenzo Pastano alle chitarre e Fulvio Ferrari Biguzzi alle tastiere. Il concerto, che ha ripercorso più di trent’anni di canzoni partendo proprio da Sputnik, ha mescolato alla perfezione l’elettronica sonora e visiva al reggae, fino ad arrivare all’intimismo di ballate famose quali “Farfallina” e “Silvia lo sai”, che hanno letteralmente infiammato il pubblico.
Suggestiva la scenografia del live, curata personalmente dal cantante e omaggio spettacolare all’estetica razionalista sovietica, ricreata grazie ad animazioni digitali sofisticate. Un mix tra effetti speciali e musica che ha mandato in visibilio i fans, assiepati sotto il palco. A partire dal primo pezzo, “Segni del tempo”, quando Carboni e i suoi musicisti si sono presentati in camicia rossa e cravatta nera in tributo ai Kraftwerk, gruppo tedesco da cui trae origine tutto il mondo dell’elettronica. Momenti clou di serata, poi, i ritmi in crescendo di “Luca lo stesso”, “Una grande festa” e “Io non voglio”. Gran finale dello show, da urlo, sulle indimenticabili note di “Mare Mare”, pezzo storico di Carboni del 1992, che il cantautore bolognese e la band hanno suonato in accappatoio tra autoironia, elettronica e urla dei fans che, come 26 anni fa, l’hanno cantato tutto a squarciagola.
VALENTINA CORSINI.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
