Modena, Svetlana Zakharova e le altre stelle della danza sul palco del Teatro Pavarotti
Presentata la stagione che propone un mix di classica e contemporanea. Come prologo un “Trittico d’Autunno” al Cajka
MODENA. Un mélange di stili e generi caratterizza il nuovo cartellone di “Modena Danza 2019” presentato al Teatro “Luciano Pavarotti” con la presenza del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, in veste di presidente della Fondazione del Comunale, di Donatella Pieri, consigliera della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, e del maestro Aldo Sisillo direttore della Fondazione Teatro Comunale.
Anche questa stagione vedrà stelle italiane ed internazionali calcare il palcoscenico modenese, tra esse Svetlana Zakharova che danzerà con i solisti del teatro Bolshoi di Mosca in una produzione realizzata nel nostro teatro, scelto anche per il debutto internazionale previsto per il 5 maggio. L'inaugurazione della stagione avverrà il 18 gennaio con "Bach Project", due coreografie proposte da Aterballetto unite dalla comune ispirazione all’arte musicale di Johann Sebastian Bach. La prima, "Sarabande", è un brano noto di Jirí Kylian, fra i maggiori coreografi contemporanei; la seconda, "Domus Aurea", un nuovo lavoro del giovane Diego Tortelli. Per i puristi del balletto classico, gli appuntamenti da non perdere saranno il 26 febbraio con il "Don Chisciotte" del Balletto Yacobson di San Pietroburgo e il 22 marzo con un altro notissimo titolo di repertorio classico russo, "Giselle", questa volta presentato però in una versione completamente rivisitata in chiave moderna da Dada Masilo, danzatrice e coreografa sudafricana fra le più interessanti nell’ambito della danza contemporanea. Grande spazio anche alla danza contemporanea con il Béjart Ballet Lausanne, una delle più prestigiose compagnie che poterà a Modena due diversi titoli il 23 maggio: "Syncope", di Gil Roman, il coreografo che Maurice Béjart scelse come suo successore alla direzione della compagnia, e "Brel et Barbara", un brano che Béjart dedicò alla canzone francese attraverso l’affettuoso ritratto di due dei suoi protagonisti. Il 12 aprile si vedrà l’Ensemble Batsheva, compagnia israeliana fra le più note del panorama contemporaneo, impegnata nella prima italiana di "Sadeh21". Di origine israeliana è anche Sharon Eyal, una delle più sorprendenti e inventive coreografe del giorno d'oggi che insieme a Gai Behar e alla loro L-E-V Company presenteranno martedì 26 marzo "Love Chapter 2". Il 9 maggio "Tango Glaciale", spettacolo creato da Mario Martone nel 1982, riproposto oggi in una nuova riedizione.
La stagione di danza ha come sempre un prologo che comprende titoli molto interessanti che vanno a comporre il “Trittico d’Autunno” di casa al Teatro Cajka. Si inizia giovedì 15 novembre con “Apparizioni” portato in scena dalla Compagnia EgriBiancoDanza con la coreografia di Raphael Bianco. Il secondo appuntamento sabato 17 novembre con la prima assoluta di “Egon - Introspettiva da Klimt a Schiele” di VersiliaDanza. Ultimo titolo “Joie de vivre” sarà messo in scena allo Storchi venerdì 14 e sabato 15 dicembre dalla Compagnia di Simona Bertozzi. —
MARIA VITTORIA MELCHIONI.
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