La musica elettronica regina dell’Outer Festival a Castelfranco
Il dj David Love Calò sarà protagonista nella chiesa di San Giacomo Apostolo a Castelfranco
CASTELFRANCO . Il 19 e il 20 ottobre, va in scena Outer Festival, due giorni tra musica elettronica e contaminazione culturale, organizzato da Laika Mvmnt in collaborazione con il Comune di Castelfranco. Un’edizione che si terrà in due location, la chiesa San Giacomo Apostolo che questa sera ospiterà il dj set di David Love Calò e il live di ISAN e domani, invece, presso il Teatro Dadà con il live di Indian Wells e della band francese Zombie Zombie.
Il dj David Love Calò racconta qualche curiosità legata alla sua carriera e all’esibizione del 19 ottobre, in programma alle 21.30. La sua carriera è iniziata a Controradio ed è poi “esplosa” al Cocoricò. Erano gli anni 90 e la discoteca di Riccione era il tempio della dance.
Cosa ci può raccontare di queste esperienze, come le ricorda oggi?
«Ho iniziato a frequentare Controradio, emittente all'epoca molto legata ai suoni post punk e new wave quando avevo circa 12 anni, entrai per visitare la radio per la prima volta e rimasi completamente affascinato. Così iniziai a tartassarli perché almeno mi facessero registrare le selezioni notturne, i cosiddetti “bobinoni”. Si parla del 1983/84. Ho continuato a lavorarci fino alla prima metà degli anni 2000. Al Cocoricò invece sono arrivato nel settembre del ‘94. Loris Riccardi, che all'epoca era il direttore artistico, telefonò proprio alla radio cercando una dj donna, in realtà aveva il contatto di una mia amica dj Loree ma siccome lei non era in Italia io mi feci avanti al suo posto. Mandai una cassetta a Loris con un po' di brani e lui senza neanche sentirla mi prese per inaugurare il Morphine, la prima chill out zone (area di decompressione) in Italia: Loris insieme a Nico Note (Nicoletta Magalotti dei Violet Eves) curavano lo spazio. La genialità di Loris e l'arte di Nico permisero di fare in quello spazio cose incredibili».
Parliamo di Outer Festival e della sua esibizione, ci può dare qualche anticipazione?
«Il luogo sarà sicuramente di grande ispirazione. Cercherò di essere abbastanza rispettoso degli spazi ma allo stesso tempo proverò a sperimentare ciò che mi piace (ambient, elettronica, funk). La sfida è sempre quella di entrare in un luogo sconosciuto, captarne le vibrazioni e cercare di trasmetterle a chi ascolta». —
SERENA FREGNI .
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