“Pan côt e cumpanadegh”. A Sestola in tavola le ricette dei nonni
Il meglio della gastronomia dei quattro borghi montani che gravitano sul capoluogo. Per due giorni, in centro, stand e manifestazioni collaterali
SESTOLA. Dopo quello dedicato al cioccolato, altro weekend di festa a Sestola, in quest'autunno particolarmente ricco di eventi. Stavolta si tratta, per così dire, della nuova proposta di una vecchia festa: si chiama “Pan côt e cumpanadegh” e fa respirare aria di tradizione fin dal nome dialettale. L'appuntamento segnerà il sabato e la domenica, 20 e 21 ottobre, per le vie del centro, con la riproposizione di una formula di alcuni anni fa: la “chiamata a raccolta” di alcuni circoli frazionali nel capoluogo per fare assaporare il meglio della propria tradizione culinaria già protagonista delle sagre estive.
Riflettori dunque su crescentine, gnocco, ciacci, frittelle, polenta e via dicendo nella rilettura proposta dai borghi di Rocchetta Sandri, Poggioraso, Vesale e Roncoscaglia, ognuno con la sua specialità. Si parte domani, a mezzogiorno, negli stessi stand utilizzati per la festa del cioccolato (lasciati montati per ottimizzare i costi) lungo tutto il ferro di cavallo del centro storico, con anche bancarelle gastronomiche ed eventi musicali collaterali: alle 15 in piazza Torre concerto dei New Concept, alle 20 in piazza Barozzi in scena “La Banda Popolare” (Lalli & Company), gruppo di amici che omaggerà un'indimenticata gloria musicale dell'Appennino: il compianto Lino Pellegrino, rimasto nel cuore di tanti dall'epoca dei Supersonic alle immancabili suonate da solista fatte per il centro disabili e quello per anziani.
Domenica si riparte alle 11 con tanto anche di laboratori per i bimbi in piazza Marconi e vecchi mestieri in piazza Torre (a cura dell'associazione “Rocca in festa”). Poi dalle 15 musica itinerante per le vie del paese con La Vaporiera Street Band e alle 16 in piazza Marconi lo spettacolo di burattini “Sandrone e Fagiolino nel paese della fame”. Organizza l'Ufficio turistico insieme ai circoli frazionali, in collaborazione col Comune.
«Proviamo a recuperare una vecchia idea all'insegna della tradizione e del coinvolgimento delle realtà frazionali - sottolinea il sindaco Marco Bonucchi - valorizzando le loro eccellenze in un bell'evento di comunità che va ad impreziosire un autunno in cui quest'anno abbiamo voluto fare un passo in più nella proposta di eventi, a partire dallo street food di fine settembre. Abbiamo cercato di riempire questo periodo intermedio prima di Natale con proposte diverse per i nostri turisti, ma sempre all'insegna di gastronomia e tradizione. Questa festa recuperata dal passato può avere un grande potenziale: se il tempo ci assiste, ci sono tutti i presupposti per fare molto bene». —
DANIELE MONTANARI.
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