Gazzetta di Modena

Monzani di Modena tutto esaurito per l’incontro con Lilli Gruber

M.V.M.
Monzani di Modena tutto esaurito per l’incontro con Lilli Gruber

Terzo appuntamento con “Incontro con l'autore” al Bper Forum Monzani con protagonista la popolare giornalista Lilli Gruber venuta a presentare “Inganno” il suo ultimo romanzo. Platea esaurita...

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MODENA. Terzo appuntamento con “Incontro con l'autore” al Bper Forum Monzani con protagonista la popolare giornalista Lilli Gruber venuta a presentare “Inganno” il suo ultimo romanzo. Platea esaurita in ogni ordine di posto, assorta in religioso silenzio nel sentire la scrittrice fare un excursus sulla sua infanzia passata in Sudtirolo, sul concetto di “Heimat”, di “patria”, quella patria che va oltre i confini geografici di un luogo e che è più l'espressione di un senso di appartenenza difficile da spiegare quando si è in un crogiolo di etnie.

E poi nel raccontare la storia di Peter, Klara e Max, i tre ragazzi protagonisti della storia che si dipana in quel territorio infiammato dal nazionalismo e dalla voglia di autonomia e dell'inganno di cui saranno vittime inconsapevoli, perpetrato in nome di un ideale la cui purezza sta al lettore giudicare. Dopo “Eredità” e “Tempesta” questo è il terzo episodio di una saga storica che l'autrice definisce come “Fictionage”, prendendo in prestito un neologismo coniato da Beppe Severgnini, che indica un genere a metà tra fiction e reportage.

Queste due componenti si fondono nella narrazione che tiene incollati i lettori per oltre 400 pagine, rapiti da colpi di scena, intrighi tipici dei romanzi di spionaggio, sebbene gli eventi siano realmente accaduti e non siano frutto della fantasia della Gruber, abilissima nel destreggiarsi tra le ambiguità della Storia, ammonendo gli spettatori sul vizio della stessa di ripetersi e nell’osservare lo scenario politico odierno dove si possono trovare inquietanti analogie con gli anni bui “illuminati” dalle bombe della Bas (Befreiungsausschuss Südtirol), organizzazione separatista di Sepp Kerschbaumer ricordata da tutti e purtroppo ancora rimpianta da alcuni. —

M.V.M..

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