Novi, alla sala Expo la mostra di Adriano Boccaletti artista dell’impegno civile
NOVI. È incentrata su quadri realizzati tra il 1968 e il 1974 la mostra di Adriano Boccaletti (1937-2002) alla Sala Expo del Polo Artistico Culturale. È il periodo della contestazione studentesca,...
NOVI. È incentrata su quadri realizzati tra il 1968 e il 1974 la mostra di Adriano Boccaletti (1937-2002) alla Sala Expo del Polo Artistico Culturale. È il periodo della contestazione studentesca, che trova le sue origini nel maggio parigino del 1968, e sviluppi anche in Italia, talvolta con tragici fatti di sangue. E contestazione pure alla Biennale di Venezia, tanto che alcuni artisti preferirono, nel ’68, tornare a casa senza esporre le loro opere. I loro spazi furono occupati dalle opere dei contestatori. La protesta in provincia avveniva lavorando con serietà e un impegno civile. È il caso di Boccaletti che con la sua pittura coglieva i possibili cambiamenti della società che da agricola si avviava a diventare industriale, con il pericolo che esercitavano i mass media sulle coscienze, l’incapacità di riflettere sulla propria vera condizione e sulla influenza, anche negativa, che potevano avere le idee degli altri, recepite senza un atteggiamento critico. E quanto scorre nei dipinti di Boccaletti, autore di “Marionette” a cui vengono ridotti gli uomini “pilotati” da altri; di “Telegiornale”, con immagini che trasbordano, come abbondanza di parole, dall’apparecchio televisivo; de “L’ispettore generale” per una denuncia della violazione della privacy; dell’“Emanazione totale” di elementi diversificati della figura umana; del “Dominio globale” di cui godono gli insetti che, grazie al più breve ciclo vitale e al maggior adattamento alle trasformazioni climatiche, stanno per diventare i futuri abitatori del mondo. Tanti i motivi offre l’opera di questo artista “impegnato” in vari campi, che ha saputo esprimere la sua creatività attraverso la pittura, ma anche la fotografia, la ceramica e smalti su metallo. Mostra aperta fino al 1 novembre (feriali 17-19; sabato e domenica 10-12, 16-19). —
Michele Fuoco.
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