Gazzetta di Modena

Modena. Mostra e convegni svelano Prisciani genio del ’400 alla corte estense

S.L.
Modena. Mostra e convegni svelano Prisciani genio del ’400 alla corte estense

L’esposizione da domani all’Archivio di Stato Sabato appuntamento con esperti in Comune

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MODENA. Conosciuto tra gli studiosi la figura dell’umanista Pellegrino Prisciani (1435 circa - 1518) non dirà molto ai lettori comuni. A supplire a questa mancanza di informazioni arrivano ora, in occasione dei cinquecento anni di questo umanista che lavorò per anni alla corte degli Este, una mostra e due convegni organizzati da Centro studi - Archivio ricerche carteggi estensi, Archivio di Stato e università di Bologna. Anzitutto la mostra, coordinata dalla direttrice dell’Archivio di Stato di via Cavour Patrizia Cremonini, che inaugura domani alle 15 esponendo documenti autografi dell’autore.

“L’appuntamento - spiegano i responsabili Cremonini, Loredana Chines e Paola Vecchi - ha l’obiettivo di illustrare l’importante ruolo, culturale e politico, che Prisciani svolse alla corte estense, dove si distinse come storiografo con i cinque volumi delle sue ‘Historiae Ferrariae' e i tre volumi dei ‘Collectanea’. Non solo, l’intellettuale fu anche ambasciatore (in mostra c’è una selezione dei suoi dispacci da Venezia, Roma e Mirandola, ndr), giurista, archivista con la nascita dell’Archivio Segreto Estense, geografo e cartografo. Nonché astrologo ed astronomo e architetto teatrale e militare”.

Insomma una figura a tutto tondo, com’erano gli intellettuali cortigiani dell’epoca: la mostra (aperta fino al 16 marzo prossimo, a ingresso gratuito) mette appunto in scena le numerose attività di Presciani, testi dai quali emerge una scrittura densa e comprensibilissima, una lingua colta e l’abitudine di tenere contatti costanti con gli artisti della corte ferrarese degli Este come ad esempio l’architetto Biagio Rossetti che rivoluzionò la Ferrara dell’epoca. E poi i convegni, il primo a Modena sabato prossimo (dalle 9 presso la Sala della rappresentanza del Comune in piazza Grande al primo piano, accesso gratuito) mentre il secondo sarà l’8 novembre a Bologna presso il Dipartimento di italianistica dell’Alma Mater. A Modena, dopo i saluti del vicesindaco Gianpietro Cavazza, interverranno Gabriele Zanella, Patrizia Cremonini, Elio Tavilla, Laura Turchi, Anna Rosa Venturi, Federica Danesi, Paola Foschi, Laura Federzoni, Annalisa Sabattini, Mauro Calzolari, Concetta Pennuto, Camilla Cavicchi, Sonia Cavicchioli, Lucia Campogrande, Pietro Baraldi, Andrea Rossi, Paolo Zannini, Giuseppe Buffagni e Carlo Giovanardi.

S.L..

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