Modena, Totò e Vicé, due poetici clochard sul palcoscenico delle Passioni
Da oggi (alle 21) a domenica 11 novembre, al Teatro delle Passioni di Modena va in scena “Totò e Vicé” di Franco Scaldati.Con una quasi quarantennale collaborazione sul palcoscenico, nella...
MODENA. Da oggi (alle 21) a domenica 11 novembre, al Teatro delle Passioni di Modena va in scena “Totò e Vicé” di Franco Scaldati.
Con una quasi quarantennale collaborazione sul palcoscenico, nella scrittura e nella guida degli attori, Enzo Vetrano e Stefano Randisi hanno scelto per esprimere la loro poetica, la doppia identità, sovrapponibile e contraria, di Totò e Vicé. Poetici clochard nati dalla fantasia di Franco Scaldati, poeta, attore e drammaturgo palermitano recentemente scomparso, Vetrano e Randisi si sono subito ritrovati nelle parole, nei gesti e nei pensieri di Totò e Vicé. Due personaggi teneri, legati da un’amicizia reciproca assoluta, che vivono di frammenti di sogni in bilico tra la natura e il cielo, in un tempo imprendibile tra passato e futuro, con la necessità di essere in due, per essere.
«Ci sono dei temi ricorrenti nella drammaturgia di Franco Scaldati – affermano Enzo Vetrano e Stefano Randisi – che stiamo pian piano attraversando, prima con Totò e Vicé, poi con Assassina e ora con l'ultimo lavoro, Ombre folli. Così stiamo completando una sorta di giro di conoscenza. Gli elementi della drammaturgia di Scaldati che più ci attirano e che più caratterizzano la nostra vicinanza a questo autore sono le sue coppie di personaggi, che sono davvero uno lo specchio dell'altro, se non a volte un unico personaggio. Ci siamo resi conto che le battute sono intercambiabili: c'è come un'identità sdoppiata in ogni figura. Tra l'altro secondo noi il teatro si crea proprio nello specchiarsi fra attore e spettatore: questo Scaldati lo fa in modo evidente nei testi. Le domande di Totò e Vicé hanno in sé già una risposta. L'altro completa e rinvia la domanda, come se i sogni dell'uno fossero i sogni dell'altro. C'è un passaggio in Totò e Vicé in cui questo aspetto viene proprio esplicitato, con la battuta “facciamo tutti e due gli stessi sogni”». Per informazioni e prenotazioni bilgietti (da 5 a 12 euro) rivolgersi alla biglietteria dello Storchi. Orari apertura al pubblico: martedì, venerdì e sabato ore 10 -13 e dalle 16.30 -19; mercoledì e giovedì ore 10-14. —
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