“The Awakening” di Luca Morelli: viaggio interiore per piano solo
L’album prodotto dalla modenese Ala Bianca: undici tracce anticipate da singolo e video
CARPI. È disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming “The Awakening” (Ala Bianca), il primo album di piano-solo del compositore e performer carpigiano Luca Morelli. “The Awakening”, registrato al Noise Factory Studio di Milano, è composto da 11 brani per un viaggio immaginario alla ricerca del proprio mondo interiore. L’album è stato anticipato dall’uscita del singolo “If you leave here”, accompagnato da un video. «Ho sempre considerato la musica un ponte diretto verso un mondo ideale - spiega il pianista - Un mondo nel quale sentirmi vivo, un mondo in cui provo emozioni autentiche e trasformo i pensieri, le paure, le gioie, i dolori, l’intimità in melodia. Sono giunto alla registrazione di questo disco in seguito ad una maturazione, ad una presa di coscienza. Musicalmente ho cercato di mettere insieme alcune delle mie migliori composizioni pianistiche legate in qualche modo da un filo conduttore: la ricerca interiore. Questo è il disco della presa di coscienza, della crescita, del risveglio, ma anche il disco della malinconia di chi abbiamo perduto, della dichiarazione d’amore alla natura di cui siamo parte».
L'album è prodotto dalla modenese Ala Bianca. C'è il sapore della provincia?
«Per la verità io sono un po' cosmopolita. Sono nato a Carpi ma le mie origini sono partenopee, e adesso vivo a Milano. Nella mia musica si notano sonorità classiche ma anche napoletane».
È vero che il disco è dedicato a suo nonno?
«In questo disco c’è una figura importante che ho perduto che è, appunto, il nonno. La sua assenza ha lasciato un vuoto dentro di me. Alcune persone, per il valore che hanno avuto per noi, lasciano il segno anche quando non ci sono più. Sono una persona che va spesso con la memoria indietro e mio nonno è una figura che mi manca. È presente però nell’album, perché almeno tre musiche le ho dedicate a lui».
Ha detto che sono canzoni che parlano all'anima e, quindi, sono vere.
«La musica è qualcosa di vero e tutti noi in questa vita cerchiamo la verità. La musica quando è autentica è sicuramente vera».
Perché ha scelto come primo singolo “If you leave here”?
«In un album ci sono brani più riconoscibili di altri. Quando suono mi accorgo quali canzoni sono più da titolo. Questo singolo mi sembrava quello più fruibile».
Ha firmato anche musiche da film e spot pubblicitari.
«Da una decina di anni ho aperto una casa di produzione a Milano e sto percorrendo questo filone che mi sta dando diverse soddisfazioni».
Nell'album c'è anche un brano dedicato all’incontro con Ennio Morricone.
«È successo diverso tempo fa, avevo una ventina d’anni ed ero andato al concerto di Morricone a Parma. Ero un suo fan e avevo portato con me un cd su cui avevo registrato alcuni brani al piano con la scritta: “vorrei un suo parere”. E lui dopo un mese mi telefonò a casa e mi disse: “Morelli, la sua musica mi piace. Passi alla composizione e quando avrà prodotto il disco me lo faccia avere”. Sono riuscito a darglielo al Forum di Assago dove ha tenuto un concerto». —
NICOLA CALICCHIO .
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