1956. Modena / Sandrone saluta i "mudnes taròun"
La lotta politica è accesa, si grida al pericolo comunista E avanza il grande cantiere dell’Autostrada del Sole
MODENA. Siamo agli inizi di gennaio. In Via Jacopo Barozzi verso mezzanotte un passante scorge un uomo privo di sensi disteso a terra. Perdeva sangue dalla testa. Ricoverato in Clinica Chirurgica, muore purtroppo il giorno dopo. Vittima di un incidente stradale o di un’aggressione? Non si sa. La “Gazzetta dell’Emilia” traccia un bilancio degli avvenimenti “attivi” e “passivi”. E il bilancio “passivo” è purtroppo molto lungo. Si è avuto fortunatamente un solo omicidio, ma i furti sono stati 1.229, di cui ben 889 “di autori ignoti”, 13 rapine, 11 estorsioni, 50 truffe, di cui però fortunatamente pochi “autori ignoti”.
Purtroppo ben 47 persone si sono suicidate, e 38 hanno tentato il suicidio. “Durante il primo semestre del ‘55 sono state denunciate per traffico di stupefacenti 5 persone, di cui 4 in stato di arresto e una irreperibile. Nel corso di questa operazione sono stati sequestrati 100 grammi di cocaina. Durante l’anno sono state inoltre fermate 168 prostitute, denunciate 2, una ricoverata in sala celtica (aveva cioè la sifilide), rimpatriate 14, diffidate 19 … In tutto il Comune e provincia sono stati fermati in tutto l’anno ben 360 accattoni”. Come vedremo, l’anno 1956 in febbraio fu freddissimo, ma già gennaio non scherzava, e per puro caso non si verifica una tragedia. Alcuni avieri stavano scendendo in fila indiana con gli sci dal Cimone, assaliti da un terribile vento. Passato Pian Cavallaro, un forte boato segnala una valanga che investe una parte dei militari: fortunatamente solo alcuni feriti, accompagnati dai compagni al Passo del Lupo.
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. Nel ruolo del protagonista compare James Dean, in quella che rimane la più celebre delle sue tre interpretazioni prima della morte, avvenuta il 30 settembre dello stesso anno in un incidente automobilistico. E l’espressione “gioventù bruciata” viene utilizzata dalla “Gazzetta” per definire i 12 giovani, alcuni dei quali minorenni, che vengono processati e condannati perché responsabili di rapine ed estorsioni.
E viene condannato per contrabbando di tabacco a una multa di 2.550.000 il proprietario di una vettura in cui furono trovati dai Carabinieri ben 102 chilogrammi di tabacco grezzo in foglie.
La giustizia fa quindi il suo corso, e al livello più alto si insedia ufficialmente il 15 dicembre 1955 la Corte costituzionale con il giuramento dei 15 giudici. E il 23 gennaio 1956 la Corte elegge come suo primo Presidente il senatore Enrico De Nicola (1877-1959), che era stato il primo Presidente della Repubblica.
Gli incidenti automobilistici sono all’ordine del giorno, e in Corso Canalchiaro un filobus investe e uccide un anziano che attraversa la strada.
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Nel Teatro Comunale si svolgono spesso manifestazioni, anche politiche. Nel 1915 l'edificio era stato requisito per esigenze militari e restò chiuso per otto anni. Alla riapertura, nel 1923, la gestione andò al Consorzio Palchettisti, l'unione dei proprietari dei palchi, che a loro volta affidavano l'organizzazione a impresari. Si proseguirà così fino al 1955. A partire dall'anno successivo iniziò infatti la gestione diretta del Teatro da parte del Comune. Ma fino a quel momento il Presidente del Consorzio Palchettisti fu l’avvocato Enzo Ponzi (1894-1960), tra i fondatori del primo Fascio modenese, e in occasione di manifestazioni di carattere politico (cioè del P.C.I.) i palchi erano naturalmente sempre chiusi.
Alla fine di maggio ci saranno le elezioni amministrative. E alla fine di gennaio Mario Scelba, ex Presidente del Consiglio (lo era stato dal 10 febbraio 1954 al 6 luglio 1955. Lo aveva sostituito Antonio Segni), giunge a Serramazzoni al convegno delle amministrazioni democristiane. Lo accoglie Gianpaolo Feltri, che così lo introduce dopo averne tessuto l’elogio per la politica condotta dal suo governo: “Ora che siamo già in clima elettorale varrà ricordare a tutti che il pericolo del comunismo non è ancora scomparso. I mitra non crepitano più sinistramente come nell’immediato dopoguerra, ma il comunismo si ripresenta all’elettorato sbandierando la politica della mano tesa. È questo un serpe velenoso che si sta avvolgendo attorno alla democrazia italiana e che potrebbe compromettere le strutture di un edificio costruito in questi dieci anni. Noi respingiamo dunque questa politica per la quale i lupi vengono a noi in veste di agnelli”.
Tutti i giorni televisioni e giornali ci segnalano purtroppo terribili fatti di cronaca. Accade anche a Baggiovara, dove un giovane che era stato rinchiuso per parecchio tempo in una casa per alienati uccide a martellate la madre.
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Ma passiamo a cose meno tristi.
È carnevale, e arriva Sandrone; parla dal balcone del Palazzo Comunale, e il suo saluto indica chiaramente che la popolazione della città sta cambiando: “Popolo Geminiano, mudnes ed la zitè, mudnes ed la periferìa, mudnes ed Modna e mudnes taròun”. È cominciata l’impetuosa emigrazione verso nord dei disoccupati meridionali in cerca di lavoro, ma a Modena non compariranno mai cartelli come a Torino: “Non si affitta a meridionali”.
Il direttissimo Milano-Roma compie alle 9,30 una breve sosta in stazione. I passeggeri affacciati ai finestrini vedono alte lingue di fuoco alzarsi dal vagone postale. L’eccessivo calore prodotto dal riscaldamento elettrico aveva provocato un incendio. Fortunatamente nessun ferito, ma tutti i sacchi di corrispondenza si inceneriscono.
Si comincia a parlare molto dell’Autostrada del Sole. Passerà a nord o a sud di Modena? La posa della prima pietra avviene il 19 maggio 1956, e il tratto Parma-Modena Nord viene inaugurato il 15 giugno 1959.
Ricordo benissimo i lavori vicino a Campogalliano. La lunghissima (e larghissima!) distesa di ghiaia faceva davvero impressione.
La televisione, soprattutto dopo il successo di “Lascia o raddoppia?”, comincia a farla da padrone, ma a Modena si inaugura un nuovo cinema-teatro, l’“Arena”, e si proietta “Pane, amore e ...”, interpretato da Vittorio de Sica e Sofia Loren (era il terzo della serie, ed era stato preceduto da “Pane, amore e fantasia” e da “Pane, amore e gelosia”). E il 21 marzo Anna Magnani è la prima attrice italiana a ricevere l’“Oscar” per la sua recitazione nel film “La rosa tatuata”, con Burt Lancaster.
Anche i giornali stanno cambiando, e il 21 aprile esce un nuovo quotidiano, “Il Giorno”. Nasce per iniziativa di Enrico Mattei, Presidente dell’ENI.
Ma torniamo a noi.
Il 1956 sarà un anno terribile per il clima, e in una frazione di Savignano sul Panaro c’è già oltre mezzo metro di neve. Una anziana ostetrica raggiunge a piedi la frazione per assistere una partoriente. Ma il parto è complicato, occorre un intervento chirurgico. La puerpera viene avvolta in coperte, appoggiata su una rudimentale slitta costruita con sedie e altri legni, e trasportata a valle. All’ospedale di Vignola nasce una femminuccia.
Fu l’anno più freddo dall’inverno del 1929, quando nelle nostre campagne gelarono tutte le viti. Dalla fine di gennaio alla fine di febbraio la Pianura Padana rimase sotto i -15° (il 15 febbraio ad Anzola, verso Bologna, la temperatura scese a -26°!). E continuò spessissimo a nevicare. Le foto dell’epoca ci mostrano una Modena sommersa dalla neve. E naturalmente molti cittadini furono portati in ospedale per rovinose cadute.
E a Palazzo Madama, il 16 febbraio, muore il Ministro delle Finanze Ezio Vanoni (era nato nel 1903), uno dei principali fautori della riforma tributaria italiana.
Due avvenimenti importanti modificano l’assetto delle colonie in Africa. La Francia concede l’indipendenza al Marocco e alla Tunisia, ma in Algeria la guerra non avrà pace.
Ma l’avvenimento di maggior risonanza nel pubblico che legge i rotocalchi accade il 19 aprile: si celebra il matrimonio tra Grace Kelly e Ranieri di Monaco.
ROLANDO BUSSI
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