Gazzetta di Modena

Modena. Satyricon di Bruno Maderna, va in scena l’avanguardia

Modena. Satyricon di Bruno Maderna, va in scena l’avanguardia

L’opera presentata in un nuovo allestimento cooprodotto da due prestigiose istituzioni europee: Festival di Pasqua di Salisburgo e la Staatsoper di Dresda 

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MODENA. Va in scena stasera, alle 20 e domenica, 11 novembre, alle 15.30, per la stagione lirica al Teatro Comunale Luciano Pavarotti, “Satyricon” di Bruno Maderna. All’opportunità rara di assistere a questo titolo di particolare rilievo per l’avanguardia storica europea, si aggiunge l’occasione di un nuovo allestimento curato in coproduzione con due delle più prestigiose istituzioni musicali europee: il Festival di Pasqua di Salisburgo, dove è andato in scena nel 2018, e la Staatsoper di Dresda. La parte visiva dello spettacolo, della durata di un’ora e venti circa, è curata da Georg Schmiedleitner con scene di Harald Thor, costumi di Tanja Hofmann e drammaturgia di Juliane Schunke. La direzione musicale è di Pietro Borgonovo alla guida dell’Ensemble da Camera della Fondazione Teatro Comunale di Modena e di un cast formato da Tom Martinsen (Trimalchio), Michal Doron (Fortunata), Katerina von Bennigsen (Scintilla), Tahnee Niboro (Criside), Jennifer Riedel (Quartilla), Timothy Oliver (Habinnas), Bernhard Hansky (Niceros) e Matthias Henneberg (Eumolpus). Compositore veneto e direttore d’orchestra scomparso prematuramente (1920-1973), Bruno Maderna fu tra i massimi esponenti dell’avanguardia storica europea a fianco di Boulez, Stockhausen, Nono, Berio e Messiaen. Il “Satyricon” fu composto nel suo ultimo anno di vita e rappresentato per la prima volta all’Holland Festival di Scheveningen il 16 marzo 1976. L’opera è tratta dall’omonima novella romana di Petronio (ca. 60 DC), scritta durante il regno di Nerone. È costituita da un collage di sedici numeri diversi, intercambiabili, intesi come simbolo di decadenza e depravazione dei costumi sociali. Il materiale musicale fu elaborato durante un seminario tenuto nel 1971 sotto la direzione di Maderna e del produttore d'opera americano Ian Strasfogel. Il compositore ha creato un'opera forte, oscena e volgare, ma allo stesso tempo piena di vitalità e ricca di citazioni famose. Attraverso l’uso di lingue diverse, inglese, tedesco, francese e latino, i personaggi dialogano in tono allegro e fatalista mentre sprofondano attraverso gli abissi della loro stessa dignità. Nell’opera, otto commensali si raccontano l'un l’altro in modo ipocrita durante una cena orgiastica in casa di Trimalchio - ex schiavo romano arricchito - ostentando le loro ricchezze e attribuendo al denaro le sue tante virtù. —

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