Gazzetta di Modena

 

Modena, Corona fa il pieno al Forum Monzani con “Il Muro” «un quasi horror»

di Maria Vittoria Melchioni
Modena, Corona fa il pieno al Forum Monzani con “Il Muro” «un quasi horror»

L’autore in città per la “prima” del romanzo Storia cupa con momenti di grande lirismo

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MODENA. Presentato in anteprima nazionale al Forum Monzani, “Nel Muro” è il libro, edito da Mondadori, che segna il ritorno al romanzo di Mauro Corona. «È la prima volta che lo tengo tra le mani» ha detto emozionato lo scrittore-artista-alpinista mentre gli abbiamo allungato una copia del suo scritto, prima di scambiare con lui qualche riflessione.

Anche questa domenica “Incontri con l'autore” ha registrato il sold out e lo stesso Corona si è meravigliato del fatto che, in una città di pianura, tutta quella gente fosse venuta ad ascoltare lui. Forse attratti dai suoi “duelli verbali” con Bianca Berlinguer, o forse dalle sue incursioni colorite nei talk show politici, gli ospiti del Monzani si sono trovati davanti un Corona in parte diverso dal personaggio tv che sono abiutati a vedere. Prima di tutto è bene ricordarsi che, se l'aspetto è quello dell'atletico alpinista che non rinuncia allo smanicato nemmeno in una giornata uggiosa di novembre, la preparazione culturale è quella di un docente.

Cita Borges, Macedonio Fernandes, Rousseau e umilmente si dice “non degno” di una tale platea. Platea che, attentissima, ha assistito alla piacevole chiacchierata per poi partecipare al firma-copie in esclusiva per la nostra città. Un libro cupo, che lui stesso ha definito quasi horror, che ha al centro tre temi fondamentali: la maestosità della natura, la cattiveria dell'uomo “civilizzato” e il femminicidio. Un libro scritto in prima persona, dove il narratore a tratti aderisce e a tratti è lontano anni luce dall'autore, che comunque per la trama si è basato su un fatto realmente accaduto cento anni fa.

Per sfuggire alla crudeltà del mondo un uomo si ritira nei boschi. Ristrutturando una vecchia baita che era appartenuta ai suoi antenati. Ma un colpo di piccone nel muro cambierà per sempre la sua vita. Dietro la calce trova i corpi mummificati di tre donne. Sulla loro pelle sono incisi dei segni, quasi lettere di una lingua misteriosa. Qual è la storia delle tre donne? Chi ha nascosto là i loro corpi? Qual è il terribile messaggio che quelle incisioni vogliono comunicare? Ed è possibile che la cerva dagli occhi buoni che sbuca ogni sera dal bosco voglia davvero rivelare qualcosa al protagonista? Mentre le tre mummie cominciano a infestare i sogni dell'uomo, trasformandoli in incubi e allucinazioni, lui intraprende una ricerca di conoscenza, destinata a portarlo alla perdizione definitiva o alla salvezza. Il libro è denso di immagini indimenticabili e di momenti di straordinario lirismo che valgono sicuramente la lettura. —
 

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