“La Verità” di Vasco: provocazioni e metafore in un singolo “filosofico”
Scritto con il batterista Roberto Casini, già collaboratore in tante canzoni di successo, contro le fake news e i social
modena
È alla fine la sua “Verità” è arrivata a spazzare via tutte le altre. Tutte quelle, presunte tali, che si erano rincorse e affastellate negli ultimi tempi.
Vasco Rossi, dopo mesi di indizi lasciati qua e là sui social, ha finalmente “liberato” la sua ultima creatura, spiazzando tutti: il nuovo singolo, quello «filosofico» che aveva annunciato già qualche mese fa, si intitola La Verità (per molti doveva essere invece Tempi Moderni). Esce domani in radio e sulle piattaforme digitali, e dal 23 novembre in vinile, per un'edizione limitata. La Verità, ed è subito Vasco. Con il suo rock, appena più morbido di quello degli ultimi tempi che aveva travalicato quasi nel metal, come aveva ammesso lui stesso, e le sue provocazioni. È un ritorno a casa, è un sapore familiare, è la comfort zone che dividi con l'amico di sempre.
Il brano è stato scritto con Roberto Casini (il batterista della prima band ufficiale che poi Vasco battezzò Steve Rogers band) già complice di canzoni come «Va bene, va bene così», «Gabri» e dei più recenti «Eh, già» e «Sono innocente», con gli arrangiamenti di Celso Valli, che da decenni collabora con il Komandante. Tre minuti e mezzo di provocazioni, di metafore esagerate, volutamente forzate per rispondere al clima di confusione e di isteria che caratterizza questi tempi. La verità contro le fake news che impazzano (quelle di cui anche lui è stato vittima, anche ieri, con la diffusione di una finta mail in cui attaccava Matteo Salvini per aver cantato Albachiara in tv), contro i social, contro la propaganda imperante. «La verità arriva quando vuole, la verità non ha bisogno mai di scuse, la verità è fatale, la verità è che tutti possono sbagliare, devi sapere da che parte stare, la verità fa male», canta il Blasco che scoperchia il vaso di pandora delle menzogne e delle false credenze: «tutti pronti a crederci al primo che lo sa, per continuare a chiederci dov'è, com'è che si veste, quanto costa, che cos'è, che faccia ha?».
La canzone è accompagnata da un “irid video”, realizzato da Pepsy Romanoff, che ha puntato tutto sull'occhio di Vasco: un primo piano della sua iride in movimento seguirà le note del brano.
«Doveva essere un Lyrics video - ha spiegato Vasco sui social - le parole protagoniste, senza la mia partecipazione. Poi Pepsy mi ha fatto vedere una foto e mi ha convinto a metterci l'occhio ed è diventato l'Irid video; il Primo!». Tutto puntato sugli occhi, che osservano, ascoltano, sentono, toccano e parlano. La Verità è un assaggio, in vista della nuova tranche del Vascononstop, prevista nel 2019. Con 180mila biglietti bruciati in due ore di vendita generale per l'1, 2, 6 e 7 giugno, allo stadio San Siro di Milano, si sono rese necessarie altre 2 date, l'11 e il 12 giugno, che portano così a 6 il numero totale di live a Milano. In calendario anche Cagliari, il 18 e 19. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
