Gazzetta di Modena

Node Festival a Modena, in cartellone note elettroniche dal mondo

Node Festival a Modena, in cartellone note elettroniche dal mondo

Tanti spettacoli oggi e domani in centro storico. Gli artisti  dalla Slovenia all’Italia,  dagli Stati Uniti al Giappone. E allo Storchi arriva Ben Frost

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Continua anche oggi e domani, 16 e 17 novembre, “Node”, il festival internazionale di musica elettronica, tra minimalismo radicale e suoni ad alta definizione, feedback acquatici e ambienti iperreali, arte, scienza e natura. Tutto questo è Node che si tiene a Modena con vari appuntamenti in centro storico. Questa sera alle 21 presso la Galleria Civica si terrà un viaggio che toccherà artisti molto distanti tra loro ma accomunati dall’attitudine alla sperimentazione continua. Da un lato lo sloveno Tadej Droljc, artista multidisciplinare e programmatore creativo che lavora sulle relazioni in tempo reale tra musica, suono e animazione 3D e dall’altro Stefano Pilia e Massimo Pupillo, due eclettici musicisti italiani che hanno consacrato le loro affinità elettive nel progetto “Dark Night Cloaks” e i “Visibile Cloaks”, duo americano formato da Spencer Doran e Ryan Carlile che al festival presenterà l’album Reassemblage, un lavoro dove sono i synth e melodie essenziali figli dell’estetica Midi i protagonisti che accompagneranno i visual dell’artista Brenna Murphy.

La giornata di domani, sabato, sarà ricca di appuntamenti: la mattina, alle 11.30 laboratorio gratuito per bambini, dai 6 ai 10 anni presso il teatro anatomico a cura della musicista e sound artist giapponese Tomoko Sauvage. La sua ricerca artistica parte dall’elemento acquatico: gocce, onde e bolle amplificate da una serie di idrofoni che risuonano in ciotole e recipienti di porcellana. Un’esperienza che l’artista proporrà per il pubblico alle 17 sempre al teatro anatomico (ingresso riservato agli abbonati). La sera appuntamento alle 21 al Teatro Storchi con Ben Frost, tra i più importanti interpreti del suono contemporaneo. Musica ancestrale dove confluiscono ambient, drone, elettronica e black metal, tutto accompagnato dalle proiezioni video di Marcel Weber / MFO, compositore di diverse colonne sonore per la danza, il cinema e le serie tv (Fortitude e Dark). Sarà invece compito dell’artista, ballerino e coreografo giapponese Hiroaki Umeda aprire l’ultimo atto del festival con la sua performance. Su un fondale nero, Umeda si muove districandosi tra le forme suggerite dal rapido evolvere delle particelle digitali che scorrono alle sue spalle. Oggi presso Music Hub La torre sarà visibile l’installazione M.U.R.O., un’opera site-specific ideata, realizzata ed animata da Jacopo Ceccarelli (nome d'arte 2501) in partnership con Natartribe e Recipient.cc, collaboratori di lungo corso dell’artista. Per informazioni www.nodefestival.com. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google