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Tra epigrammi e aforismi Flavio Oreglio al Cantelli presenta il suo “Catartico”

 Tra epigrammi e aforismi Flavio Oreglio al Cantelli presenta il suo “Catartico”

VIGNOLAFlavio Oreglio porta in scena, a partire dalle 21 di domani, al Teatro Cantelli, il recital “Catartico!” L’artista, conosciuto al grande pubblico per le partecipazioni a Zelig, da sempre...

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Flavio Oreglio porta in scena, a partire dalle 21 di domani, al Teatro Cantelli, il recital “Catartico!” L’artista, conosciuto al grande pubblico per le partecipazioni a Zelig, da sempre cultore del teatro-canzone, propone uno show che riscopre la freschezza e la modernità di un linguaggio fatto di micro poesie (epigrammi) e di aforismi che hanno segnato il costume italiano all’inizio del nuovo millennio e che lui chiama affettuosamente la “Brev Art”. Il recital diventa una sorta di grande contenitore ideale per quadri d’autore fatti di dissertazioni, osservazioni e analisi satirica e umoristica della realtà, un gioco a tutto campo tra monologhi e canzoni, perennemente in equilibrio tra la rabbia e il sorriso, come nella migliore tradizione del genere.

Come sempre Oreglio porta se stesso sul palco, il suo punto di vista, il suo desiderio di raccontare, il suo piacere di comunicare, sorridendo e pensando, perché - come sostiene da sempre - una cosa non esclude l’altra: «Si dice che la gente ami ridere per non pensare… È un discorso sbagliato. Non bisogna mai ridere per non pensare, anche perché se si pensa, si ride molto ma molto di più, quindi… perché limitare le possibilità del divertimento?». E così, il “poeta catartico” diventa a tratti filosofo beffardo o cantastorie scanzonato, sempre pronto a bighellonare tra disillusioni e cinismi, generando di tanto in tanto un tratto vivido e tagliente, a volte sottilmente satirico e umoristico, a volte denso di sarcasmo e ironia. Le immancabili poesie catartiche completano il quadro.

“Catartico!” è un viaggio divertente che fa tappa sulle grandi e piccole domande della vita di tutti i giorni, un itinerario di prosa e musica che sfocia in una sorta di lotta armata del sorriso. Perché parlare, discutere, analizzare, sognare e ridicolizzare sono le uniche armi dei non violenti per opporsi e resistere alle “storture” del mondo attuale. —

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