Nonantola, il maestro del rap Noyz Narcos fa tappa al Vox con “Enemy Tour”
Con il suo stile è un modello di ispirazione per i giovani della nuova generazione hip hop
NONANTOLA. ll maestro del rap Noyz Narcos arriva stasera (dalle 21.30) al Vox club per l’attesa tappa live del suo “Enemy Tour” che lo vedrà protagonista sui palchi delle principali città italiane per tutto l’inverno. Considerato come uno dei migliori rapper di sempre e maestro d’ispirazione per moltissimi giovani della nuova generazione hip hop, Noyz Narcos, al secolo Emanuele Frasca, dopo anni di assenza dalle scene musicali è tornato protagonista indiscusso con il suo ultimo lavoro, un vero e proprio best seller della cultura urban che si avvale delle produzioni dei migliori producers della scena odierna: da Night Skinny a Sine, non mancano inoltre le produzioni di Parix, David Ice, Boss Doms e st Luca Spanish. Durante l’”Enemy tour 2018”, il rapper proporrà dal vivo tutti i brani tratti dal nuovo album d’inediti Enemy (Thaurus/Island Records), senza dimenticare inoltre i maggiori successi che hanno segnato definitivamente l’inizio della sua carriera, consacrandolo come idolo rap tra i più apprezzati di sempre.
Grazie ad un flow unico e contraddistinto da uno stile inimitabile, Noyz Narcos, in questa nuova dimensione live sarà pronto a far scatenare il grande pubblico con numerose sorprese. Da “Enemy”, brano che titola l’album, a “Sinnò me moro”, singolo che ha anticipato uscita del disco, omaggio alla cantautrice romana scomparsa Gabrielle Ferri e alla sua Roma, e “Niente per Niente”, sono solo alcuni dei brani inclusi nel disco, che si arricchisce di preziosissime collaborazioni e featuring con alcuni dei migliori rapper del panorama italiano, come il feat con Salmo nel brano “Mic check”, “Sputapalline” in feat con Coez, “Casa Mia” in feat con Luchè e Capo Plaza, “R.I.P.” con Achille Lauro, “Matanza” in feat con Rkomi e “Borotalco” feat Carl Brave & Franco.
«Sono molto legato a questo nuovo lavoro - dichiara Narcos - Enemy rappresenta un viaggio temporale nella mia vita a 360 gradi. Una perfetta sintesi musicale dell’intero mio percorso artistico che dura ormai da oltre dieci anni e che fotografa l’evolversi delle situazioni e dei sentimenti di una società troppo spesso mossa dai soldi e dalla corruzione, logorata dall'invidia e dall’odio. La cosa che mi piace di più di "Sinnò me moro" è vedere i ragazzini di oggi cantare a squarciagola ai miei concerti un classico di Gabriella Ferri».
NICOLA CALICCHIO .
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