Gazzetta di Modena


Il cinema “segreto” a Carpi: incontro a teatro con il doppiatore di Clint Eastwood

Serena Fregni
Il cinema “segreto” a Carpi: incontro a teatro con il doppiatore di Clint Eastwood

Michele Kalamera ospite con Gerardo Di Cola autore del libro su “Fellini e il doppiaggio”

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CARPI Danno voce ai personaggi che vivono nei film, ma non solo. I doppiatori danno corpo, anima, sentimenti ed emozioni agli attori che doppiano. E questa sera, sabato 24 novembre, alle 19, alla sala Degoli del teatro Comunale si parlerà proprio di loro, insieme a Gerardo Di Cola, storico del doppiaggio e Michele Kalamera, grande doppiatore italiano conosciuto per essere la voce di Clint Eastwood (oltre ad altri attori del calibro di Christopher Walken, Ben Kingsley, Max von Sydow, Steve Martin, Michael Caine, Anthony Hopkins e Roger Moore).

L’incontro, organizzato dall’associazione MacGuffin e condotto dal giornalista Enzo Latronico, sarà l’occasione per presentare il libro di Gerardo Di Cola “Federico Fellini e il doppiaggio”, un viaggio alla scoperta di come il regista riminese amasse utilizzare il doppiaggio, una pratica essenziale nei suoi film.

«Per lui non era fondamentale l’attore - racconta l’autore Gerardo Di Cola - a lui servivano i volti ai quali assegnava voci particolari ed erano sempre le stesse. Fellini nei suoi film poteva arrivare a lavorare anche con 100-150 personaggi e per il doppiaggio utilizza al massimo una ventina di voci. Era straordinario».

Fellini, ma non solo. L’incontro sarà anche un modo per parlare nello specifico della categoria dei doppiatori, spesso sottovalutata ma invece di vitale importanza per il cinema.

«Non se n’è mai parlato - aggiunge Di Cola - perché gli attori italiani, anche i maggiori, non sapevano recitare con la loro voce e quindi dovevano intervenire i doppiatori e allo stesso tempo non volevano che si sapesse». Voci straordinarie come quella di Michele Kalamera che racconterà la sua ascesa lavorativa e come sia arrivato a doppiare grandi attori tra i quali Clint Eastwood. «Doppiare è un lavoro bellissimo ma ci vuole molta pratica e tanto studio e soprattutto, bisogna saper recitare».

Kalamera è un professionista e come tale porta con sé tanti ricordi legati ai tanti attori che ha doppiato e ancora oggi è un lavoratore instancabile, grazie alla sua voce che mantiene allenata ogni giorno: «Io cerco sempre di mantenere al meglio la mia voce attraverso esercizi quotidiani, è importante per conservare la tonalità». Kalamera, che non sembra aver cambiato di una virgola la sua voce negli anni, questa sera racconterà anche qualche aneddoto proprio su Eastwood, come e quando l’ha scelto fra tanti doppiatori per la tonalità, vicina a quella dell’attore, e per il suo italiano e anche la cordialità e l’eleganza dell’attore americano che spesso non traspare dai suoi film, dove lo vediamo sempre burbero e serio.

L’evento, a partecipazione gratuita sarà quindi l’occasione per scoprire un mondo affascinante come quello della storia del cinema e dei suoi doppiatori: «Oltre a essere un appuntamento importante per lo spessore degli ospiti - commentano Simone Ramella e Francesco Orlandi, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione culturale MacGuffin - rappresenterà anche un’occasione per riportare il cinema a casa. Reggio, Carpi e Modena hanno avuto una grande tradizione cinematografica, non solo per quanto riguarda i film realizzati, ma soprattutto per l’approfondimento, con straordinari cineforum. Non dimentichiamoci che Federico Fellini era nato a Rimini». —

 

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