Gazzetta di Modena

in libreria “Sua eminenza non si scomodi” 

Chiesa e umanità nel romanzo di monsignor Nardo Masetti

Beppe Manni
Chiesa e umanità nel romanzo di monsignor Nardo Masetti

“Sua eminenza non si scomodi” è il secondo romanzo di Nardo Masetti dopo “Il Prevosto di Santa Fosca”. Parla di preti, monsignori e cardinali. Di parrocchie e curia romana. La lettura è interessante...

2 MINUTI DI LETTURA





“Sua eminenza non si scomodi” è il secondo romanzo di Nardo Masetti dopo “Il Prevosto di Santa Fosca”. Parla di preti, monsignori e cardinali. Di parrocchie e curia romana. La lettura è interessante sia perché riserva sorprese e colpi di scena, ma anche perché la religiosità che viene presentata è fresca e profonda.

I personaggi principali sono tre preti. Don Filippo è un sacerdote di un paese dell’Emilia che viene chiamato a fare il sottosegretario in una congregazione romana. Un ragazzo ‘Giacomomino’ che dietro il suo esempio decide di farsi prete. Le loro vite si intrecciano con un cardinale sudamericano che cambierà il loro destino.

Il racconto della vita di don Filippo si snoda in un arco di mezzo secolo dagli anni ’50 al Concilio; tocca la ‘contestazione’ degli anni ’70, fino alla sorpresa del nuovo papa.

È una lettura utile non solo per i credenti, ma anche per chi cerca un respiro di spiritualità in una società e in una chiesa attraversate dal disorientamento. Don Filippo è un uomo giusto e un bravo prete che vive la sua vocazione nel solco della tradizione e nella fedeltà alle parole del vangelo. Il suo sguardo umile e coraggioso, denuncia il comportamento di parrocchiani e perpetue pettegoli e impiccioni, di preti, vescovi e cardinali amanti di protagonismo, della carriera e di onori. Emergono temi di attualità: gli scandali in Vaticano, le connivenze con la politica e le banche, la rete delle raccomandazioni.

Le critiche sono alleggerite dall’affetto, dalla comprensione e da un amabile umorismo, con macchiette indimenticabili. E dalla presenza di molte figure di preti e laici testimoni di un cristianesimo autentico e profondo. Il modello di Masetti è il Manzoni. Sia per un metodo di catechesi attraverso episodi, parabole e conversazioni. Sia per lo stile piano e gradevole.

L’autore è un sacerdote modenese conosciuto e apprezzato per i suoi articoli e libri. Certo in “Sua eminenza non si scomodi” non va cercata una teologia innovativa o una figura rivoluzionaria di sacerdote. Emerge l’esperienza personale dello scrittore e questo arricchisce il valore del romanzo. Se c’è un limite è la rappresentazione di un mondo un po’ chiuso dove i personaggi principali sono curie, preti e cardinali. I ‘laici’ sono troppo dipendenti dal prete come avviene ancora nella chiesa. Ma il limite viene riscattato se leggeremo queste pagine come una grande parabola da cui emergono perle preziose. Pulsa il cuore del Vangelo: vicinanza ai poveri e agli ultimi in una baraccopoli, la disponibilità all’ascolto di tutti. Ma anche il dramma di una conversione, la bellezza della scoperta di una vocazione. La Provvidenza, il perdono e l’impegno sociale.

Masetti è il saggio padrone di casa del Vangelo, che “tira fuori dal suo tesoro cose nuove e cose antiche”.

Beppe Manni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google