Tutte le curiosità sul “Rigoletto” in duecento foto e cimeli
modena. Il “Rigoletto” di Giuseppe Verdi rivive in oltre 200 cimeli, selezionati dalla collezione di 600 pezzi del mantovano Nicola Zanella, grazie alla mostra curata, per “7.8.Novecento” da Alberto Squarcia dello Studio Archeo900 di Ferrara. Tante le curiosità, tra costumi originali, spartiti, libretti, manifesti, programmi teatrali, a partire dalle fotografie autografe dei grandi interpreti (Caruso, Ruffo, Callas, Gigli, Lanza, Del Monaco, Pavarotti, Domingo, Tebaldi…). Uno spazio, con 20 cimeli, tutto per Pavarotti. Articoli dal 1851, quando il Rigoletto viene presentata, per la prima, alla Fenice di Venezia, con la recensione dell’opera, il 12 marzo, sulla “Gazzetta uffiziale di Venezia”, e il primo spartito pubblicato da Ricordi. Tra gli abiti di scena, quello indossato da Placido Domingo per il film in mondovisione. Inoltre, i dischi, anche di gommalacca, il libro “Le roi s’amuse”, del 1833, di Hugo che ispirò il Rigoletto. — M.F.
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