Modena. Riflessione sulla fiducia tra pubblico e privato Natoli ospite al Monzani
Oggi alle 17.30 evento in collaborazione con FestivalFilosofia Sul palco anche il direttore scientifico Daniele Francesconi
MODENA. A inaugurare oggi alle 17.30 il nuovo ciclo, per dicembre, di “Incontri con l'autore” al Bper Forum Monzani arriva il filosofo Salvatore Natoli. Un incontro “anomalo” rispetto ai precedenti perché non si tratta della consueta presentazione di un libro, ma di una vera e propria lezione sulla “fiducia”, organizzata con il Festival Filosofia e Natoli, sul palco, sarà affiancato proprio da Daniele Francesconi, direttore del Festival. Salvatore Natoli, che è stato a lungo professore di Filosofia teoretica all'Università di Milano-Bicocca, inviterà il pubblico a riflettere sulla “fiducia”, in questo incontro dal titolo “Fidarsi? Lealtà personale e fiducia pubblica”, approfondendo appunto il tema della fiducia nei suoi inesauribili rapporti con la credenza e la verità, riprendendo questioni già affrontate nell'edizione 2018 del “Festivalfilosofia”. A chi credere e come consegnarsi a relazioni affidabili è un interrogativo che riguarda non solo l'esperienza privata, ma anche la vita pubblica. In bilico tra il dubbio e la generosità, la fiducia si condensa nel vincolo di reciprocità per eccellenza, ossia nell'amicizia, ma è un elemento indispensabile anche per rendere stabili e ben funzionanti le istituzioni della società. In un'epoca attraversata da nuove forme di falsificazione, l’esercizio della ponderazione di ciò che è veritiero è indispensabile per ripristinare quel patto di fiducia su cui si fonda la cittadinanza democratica. Per chi fosse incuriosito e volesse arrivare preparato all'incontro di oggi, segnaliamo tra i libri del professore “Il rischio di fidarsi” edito da Il Mulino nel 2016, nel quale Natoli sostiene che la fiducia sia un legame originario: solo perché abbiamo ricevuto amore e sicurezza ne diveniamo capaci. La sperimentiamo quotidianamente nei legami parentali, amicali, sociali, come pure nelle istituzioni, che rendono possibili patti di lealtà anche fra estranei. E infine si ha fiducia quando la si ha - in una potenza altra, Dio, a cui ci si affida in ragione d'una promessa di salvezza. Arrivando alla conclusione che, di fronte a un'impossibile autosufficienza, fidarsi, come atto di generosità, è un rischio che dobbiamo correre. —. Maria Vittoria Melchioni
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