Gazzetta di Modena

Modena, al Michelangelo Massironi e Faiella “Rosalyn”, noir sulla solitudine del mondo d’oggi»

Nicola Calicchio
Modena, al Michelangelo Massironi e Faiella “Rosalyn”, noir sulla solitudine del mondo d’oggi»

Le due attrici dirette da Serena Sinigaglia Una storia al femminile nell’America odierna

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. Terzo anno di repliche per la commedia “Rosalyn” di Edoardo Erba, regia di Serena Sinigaglia, interpretata da Marina Massironi e Alessandra Faiella. Da stasera a giovedì, alle 21, lo spettacolo approda al Michelangelo. I lettori iscritti a NoiGazzetta avranno l'opportunità di incontrare le due attrici, alle 18 di domani al Buonarroti Cafè. Iscrizioni nella sezione Eventi del sito della Gazzetta di Modena.

Nel corso della presentazione del suo libro a Toronto in Canada, Esther, una scrittrice americana, conosce Rosalyn, la donna delle pulizie della sala conferenze. Il libro insegna a liberare la vera natura del sé, e Rosalyn ne è ammirata e sconvolta. Vuole leggerlo subito, e si offre, il giorno dopo, di portare la scrittrice a vedere la città. Dopo la visita ritroviamo le due in un prato in periferia. Qui Rosalyn rivela ad Esther la storia del suo amore per un uomo bugiardo e perverso, che le infligge continue violenze fisiche e psicologiche. Lui ha famiglia e la relazione con Rosalyn è clandestina. La sera prima, quando lei è tornata in ritardo dal lavoro per aver seguito la conferenza della scrittrice, l’uomo infuriato l’ha picchiata. Ricca di colpi di scena e sostenuta da una scrittura incalzante, Rosalyn è il ritratto della solitudine e dell’isolamento delle persone nella società americana contemporanea.

«È una commedia noir - spiega Marina Massironi - ma si potrebbe anche definire un thriller psicologico».

Edoardo Erba racconta uno spaccato dell'America d’oggi, ma anche del mondo occidentale.

«Si parla della vera natura dell'individuo e quella che emerge da questi due personaggi è abbastanza devastata dal vivere dei nostri giorni. Mostra le grandi difficoltà di vivere. Capire chi si è e come reagire alle cose della vita. È uno spaccato della difficoltà del vivere oggi».

La commedia alterna atmosfere torbide e momenti comici.

«Ci sono anche momenti comici nella vita di queste due donne. Io incarno Rosalyn, una donna delle pulizie, piuttosto sempliciotta, ma non per questo poco intelligente. È solo una che ha studiato meno. Mentre l'altra è una grande scrittrice che scrive della vita e di come superare i problemi. Tra le due si instaura un'attrazione anche se sono molto distanti».

È stato facile entrare nel personaggio di Rosalyn?

«Mica tanto. I due personaggi hanno un'evoluzione insospettata e proprio per questo per me è stato difficile entrare nel personaggio. Di più non posso dire per svelare i segreti della commedia».

È la prima volta che lavora con Alessandra Faiella?

«In teatro è la prima volta. Avevamo fatto insieme un corto ed un po' di televisione con Serena Dandini. Però ci conoscevamo perché siamo entrambe di Milano».

Qualcuno ha detto che si esce soddisfatti come da un bel film.

«Non male. Lasciamo il giudizio a quelli che verranno a vedere lo spettacolo».

Lei ha fatto teatro, cinema, televisione, cabaret. Dove si trova meglio?

«Io mi trovo tanto bene in teatro. In un'attrice c'è dentro un po' di tutto. Siamo noi in Italia che facciamo delle differenze. Essere attrici è sperimentare un po' tutti i linguaggi. Io mi ritengo fortunata perché ne esploro sempre di nuovi».

Lei viene spesso al Michelangelo. Ha avuto modo anche di apprezzare le bellezze di Modena?

«Modena è una città molto bella, ricca di storia e ben tenuta. Il Duomo è di una bellezza unica, come pure la piazza e i portici del centro storico che ho visitato spesso. C’è anche una vita culturale molto attiva. E invito tutti a venire a vedere lo spettacolo perché ci sono molti colpi di scena». —

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