Gazzetta di Modena

spettacolo Ert-fondazione san carlo 

Le Operette Morali Un Leopardi ironico per riflettere i limiti del tempo di oggi

Maria Teresa Vannini

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. La collaborazione tra Fondazione Collegio San Carlo ed Emilia-Romagna Teatro Fondazione si arricchisce, proseguendo il viaggio di confine tra teatro e filosofia iniziato nel 2010, attraverso la mise en espace delle Operette Morali di Giacomo Leopardi. Le indagini condotte a partire da Platone, Senofonte e Tucidide approdano su un pensatore più vicino alla modernità, per produrre una riflessione sui limiti del tempo in cui viviamo e una critica della modernità stessa. Come sottolinea Claudio Longhi, direttore di ERT, le Operette Morali guardano di sghembo alla modernità e utilizzano il divertimento, l’ironia, il carnevale come elemento sovversivo, come maschera che permette di vedere in faccia il reale. Una visione periferica e di conseguenza più lucida che porta alla luce i lati bui del presente e permette di affrontarlo prendendolo a contropelo. Il progetto, che avrà un’estensione triennale, spiega Giuliano Albarani Presidente di FCS, inizia con Leopardi in quanto filosofo organico alla modernità, testimone e critico della stessa. Intellettuale profondamente dialogico e in continuo dialogo conflittuale con se stesso, è pertanto non solo profondamente attuale nella sua critica dei luoghi comuni ma particolarmente adatto alla dimensione teatrale, specialmente nell’opera scelta per il progetto, felice connubio tra teatralità e filosofia. La sinergia tra ERT e Fondazione Collegio San Carlo affronta un’avventura comune di esplorazione di territori di confine, una collaborazione che aspira alla possibilità di utilizzo del teatro come strumento pedagogico, di riflessione e dialogo tra realtà differenti che cercano di dipingere ed affrontare il quadro del nostro tempo. In linea con questo proposito la scelta non del Leopardi cantore di radicale infelicità umana ma bensì critico del moderno, che sviscera, attraverso l’arma del riso, tematiche quali “il desiderio umano di onnipotenza”, tanto attuale ad oggi con l’avvento delle realtà virtuali, svelando i limiti della realtà umana nei confronti della natura. Le Operette Morali, in scena da venerdi 7 a domenica 9 dicembre nella cornice del teatro della Fondazione Collegio San Carlo, sono un esempio di operazione teatrale interdisciplinare. Grazie al potere della narrazione, alla scelta di testi di Carlo Altini e alla messa in scena a cura degli attori ERT, collocabile in un solco tra Brecht e Bachtin, vengono toccate le più spinose e nette contraddizioni della modernità in un progetto di ampio respiro che, come dice Giuliano Barbolini presidente di ERT, è il consolidamento di un’ avventura ambiziosa per la quale le due Fondazioni lavorano con un orizzonte comune. —

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