Bonvi, mille volti del talento da Nick Carter a Cattivik
BOLOGNA. Bonvi è artefice di tanti altri personaggi, a cui è riservata una sala a Palazzo Fava: tavole di Nick Carter e Cattivik, di Cronache del dopobomba, di Storie della spazio profondo, dell’Uomo di Tsushima. Bonvi lega il suo nome anche all’investigatore privato Nick Carter, creato col regista Guido De Maria, per “Gulp!” e “Supergulp!”, fumetti in Tv nel 1972. Cattivik, nero genio del male, nel 1965. Un personaggio che Bonvi permetterà all’amico Silver di sviluppare. Claudio Varetto ricorda come «Bonvi abbia costituito a Modena una vera scuola di fumetto (Silver, Clod…), sia stato anche a Parigi e impegnato politicamente (consigliere comunale a Bologna). La mostra parla anche del suo rapporto con Bologna. Le sue sono strisce corali, con la vita militare rivista nella quotidianità. Una sezione ricostruisce il suo studio, con dipinti (cavalieri e inquisitori) che Bonvi fece vedere a Paul Campani, strumenti di lavoro, foto». Alle pareti storie dello spazio profondo, che nascono su testi di Guccini, con il personaggio principale che ha il volto di Bonvi, vengono accolte nel 1970, sulla rivista Psyco. Si tratta di scene fantascientifiche e umoristiche. Le cronache del dopobomba, del 1974, portano in primo piano la tragicità dell’annientamento atomico. Della collana “Un uomo un’avventura” della editoriale Cepim fa parte la grafic novel “L’uomo di Tsushima” del 1978. —
M.F.
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