Gazzetta di Modena

MODENA 

Un caleidoscopio di suoni e di luci con Malone, Epiro e Quiet Ensemble

Un caleidoscopio di suoni e di luci con Malone, Epiro e Quiet Ensemble

Questa sera appendice del festival Node Appuntamento al Music Hub di via Morandi

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MODENA. A distanza di un mese dal festival, Node ritorna all'interno della Torre (Music_Hub di via Morandi), alle 21 di oggi, per chiudere il cerchio della sua nona edizione con un evento di puro ascolto ed immersione sensoriale.. I protagonisti di questa esperienza saranno Kali Malone e Donato Epiro, le cui musiche si andranno ad intrecciare con le architetture luminose disegnate in tempo reale dai Quiet Ensemble.

L'evento è ad ingresso gratuito su invito.

Kali Malone è una musicista americana residente in Svezia dal 2012. La sua ricerca come solista implementa sistemi di accordatura unici in forma minimalista, tra sintesi analogica e digitale, spesso combinati con strumenti acustici come organo a canne, archi e strumenti a fiato, liuto e gong. Proprio l’utilizzo combinato di strumenti analogici e digitali porta alla creazione di ricche alterazioni visive caratterizzate da una massa sonora caleidoscopica composta da dense esplosioni armoniche e melodie gestuali. Le sue opere più recenti indagano l'uso dell'armonia come forza di impatto psicologico in combinazione con strumenti acustici a fiato ed ottoni. I suoi lavori discografici sono stati pubblicati su Ascetic House, Bleak Environment, Hallow Ground, Total Black e Xkatedral. Di recente si è esibita al Berlin Atonal e al Norberg Festival. All’attivo anche la collaborazione con Caterina Barbieri nel progetto Upper Glossa, e con il produttore techno Acronym.

Donato Epiro, biologo, compositore e musicista pugliese, lavora su una commistione di influenze in cui partiture elettroniche composte da suoni provenienti da archivi in rete, video, nastri, samples, sintesi FM, si intrecciano a tematiche ecologiche, antropogiche e fantastiche, per dare forma a nuovi spazi ed ecosistemi sonori. Per l'occasione presenterà la sua nuova composizione, L’Origine degli Uccelli. Se Rubisco (Loopy, 2017) era una riflessione sull'assenza e su come gli spazi mantengano residui di quello che di vivo prima ospitavano, L’Origine degli Uccelli tenta la ricostruzione di un ecosistema “vivo” a partire da questi elementi residuali, nello specifico frammenti sonori fissati su nastro, e investiga, come il precedente lavoro, i modi in cui la materia viva registrata e il supporto concepito per contenerla comunichino e si influenzino fino a quasi fondersi. Nel mezzo di questa ricerca, la storia di un coro e la narrazione immaginaria di luoghi che vanno disgregandosi, come in un'opera di Alfred Kubin.

Quiet Ensemble nasce nel 2009 dall'incontro tra esperienze professionali ed espressive differenti. Fabio Di Salvo si dedica alla sperimentazione e l'ideazione di opere video interattive utilizzando moderni software di manipolazione audiovideo, Bernardo Vercelli si laurea in scenografia teatrale in Norvegia e successivamente lavora come light designer a Copenhagen, Danimarca. Insieme sviluppano un interesse rivolto alla contaminazione osservando il rapporto tra tecnologia e natura, l'unione tra l'immaginario concreto ed astratto e l'equilibrio tra casualità e controllo, dando vita a soggetti composti dal perfetto connubio degli elementi, spostando l'attenzione su aspetti insignificanti come il movimento di una mosca o il suono degli alberi. Parallelamente la loro ricerca coinvolge quelle tecnologie che esplorano le possibilità estetiche e concettuali derivanti dalle tecniche dell'interattività, lavorando al rapporto tra l'immagine e il suono. —

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