Comunale di Modena: con “Il Castello Incantato” la magia del Natale è musica
In prima assoluta va in scena l’opera di Marco Taralli su libretto di Fabio Ceresa. Una fiaba ispirata al “Soldatino di Stagno” di Hans Christian Andersen
MODENA. Va in scena oggi alle 17, in prima rappresentazione assoluta, al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena “Il Castello Incantato”, fiaba musicale in un atto coprodotta con Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. L’opera è stata commissionata al compositore Marco Taralli su libretto di Fabio Ceresa. Lo spettacolo è firmato da Francesco Esposito, regista e scenografo, con costumi di Elena Gaiani, luci di Andrea Ricci e coreografie di Morena Barcone. La parte musicale è curata da Takayuki Yamasaki, che oltre al cast guida l’Ensemble da Camera e il coro Scuola voci bianche della Fondazione Teatro Comunale di Modena.. Musicista di prestigio nazionale, Marco Taralli ha visto le proprie partiture commissionate, prodotte ed eseguite dalle più note istituzioni musicali, orchestre, ensemble e solisti nelle maggiori Stagioni e Festival in Italia e all’estero. Suoi lavori sono stati eseguiti dalla Sydney Symphony Orchestra, dal Teatro Carlo Felice di Genova, dal Teatro dell’Opera di Roma e dal Festival Pergolesi Spontini di Jesi. Nel 2016 ha scritto “La Rivale”, opera in un atto su libretto di Alberto Mattioli per il Teatro Coccia di Novara.
La nuova opera è ambientata nella notte di Natale e si ispira al “Soldatino di Stagno” di Hans Christian Andersen. Sotto il grande albero tutti i giocattoli si animano, l’amore fra un soldatino di stagno e una ballerina di carillon, ostacolato dalle altrui cattiverie, viene riportato in vita dalla Fata del Natale che riconosce il loro animo puro.
«Ho passato un anno a giocare, tornando bambino nella notte di Natale - racconta il compositore - la magica notte in cui può succedere davvero ogni cosa, e nella quale è assolutamente normale che i giocattoli prendano vita. E gli ingredienti ci sono davvero tutti: la Fata, il folletto saggio, le matrioske frivole, il soldatino, la ballerina e anche il cattivo Jack, che però alla fine diventa buono, perché è la Notte di Natale, e almeno per un attimo cerchiamo di circondarci solo di allegria e di bontà». —
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