Fiorano, Elisir d’amore all’Astoria come concerto degli auguri
Organizzato dall’amministrazione con la sezione modenese Gmi lo spettacolo vede protagonisti il coro e gli interpreti Mo-Mus diretti da Stefano Seghedoni
FIORANO. Nell’ambito delle iniziative del “Natale a Fiorano”, l’amministrazione comunale e la sezione modenese della Gioventù Musicale d’Italia (che organizza l’evento da ormai 25 anni) invitano, domani sera dalle 20.30, al tradizionale Concerto degli Auguri, con ingresso libero fino ad esaurimento posti, al Teatro Astoria.
Tornano l’orchestra, il coro e gli interpreti di Mo-Mus, diretti da Stefano Seghedoni, per presentare “Gaetano Donizetti - L'elisir d'amore”. Un radicale cambiamento per il “Concerto degli auguri” di quest’anno: invece dei walzer viennesi della famiglia Strauss, che per un quarto di secolo hanno salutato l’arrivo del nuovo anno, l’opera italiana: l’italianissimo Elisir d’amore di Gaetano Donizetti.
L’Elisir, a giudizio del Comune e di Gmi, è infatti sembrata una scelta perfettamente adeguata per festeggiare con buonumore e grande arte l’arrivo del nuovo anno. Protagonisti giovani cantanti, già ampiamente affermati, che in parte il pubblico fioranese ha potuto apprezzare in qualche aria aggiunta al programma straussiano durante il concreto del 2017, il cui successo ha suggerito la proposta 2018, oltre all’orchestra sinfonica e al coro Mo Mus ensemble, espressione dell’Associazione Modena Musica che è una delle migliori espressioni del territorio modenese, con la sua orchestra e l’attenta scelta degli interpreti, garanzia di qualità esecutiva e professionalità artistica.
Personaggi e interpreti: Domenico (Menini), Eva Corbetta (Adina), Lorenzo Barbieri (Dulcamara), Carlo Morini (Belcore), Ilaria Casai (Giannetta), Federica Cipolli (Maestro al cembalo). La proposta della perfetta “macchina buffa” operistica donizettiana, dove i (falsi) filtri amorosi, invece di mascherare la realtà, svelano invece i sentimenti e le passioni autentiche, sia di buon augurio per il 2019.
“L’elisir d’amore”, scritta da Donizetti in sole due settimane su libretto di Felice Romani, è uno degli esempi migliori dell’opera comica ottocentesca. La storia ruota attorno alle vicende dell’umile contadino Nemorino, innamorato di Adina e incapace di dichiararsi fino all’arrivo di Dulcamara, un ciarlatano che fingendosi un dottore, gli vende un fantomatico elisir d’amore. L’opera, che contiene il noto brano “Una furtiva lacrima” andò in scena per la prima volta il 12 maggio 1832 al Teatro della Cannobiana a Milano ed ebbe da subito un enorme successo. —.
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