Studenti di Mirandola all’opera, oltre 200 ragazzi a teatro per la Bohème
Quinto anno del progetto ideato per le scuole dal maestro Carpani degli Amici della Musica . Viaggio a Verona al Teatro Filarmonico
MIRANDOLA. Sono passati più di cinque anni da quando il maestro Lucio Carpani, direttore artistico degli “Amici della Musica” di Mirandola, pensò al progetto “Studenti all’Opera”, un’iniziativa culturale che ha segnato la valorizzazione del territorio.
L’idea, divenuta attività integrante dell’associazione mirandolese, grazie al suo presidente Milton Marelli che ne ha colto l’importanza, si è concretizzata nel corso di questi anni e prosegue oggi in un grande lavoro di sensibilizzazione e di investimento sui giovani, che in questo progetto diventano scopritori diretti e attivi dell’opera lirica.
Con l’inizio del nuovo anno scolastico, anche “Studenti all’Opera” si è riattivato e ha registrato, già solo a metà di questo mese di dicembre, per La Bohème di Giacomo Puccini, prima delle recite selezionate dal programma del Teatro Filarmonico di Verona rivolto alle scuole, una partecipazione di oltre 200 studenti accompagnati con tre pullman della provincia di Modena.
Non si tratta di un semplice accompagnamento dei ragazzi a teatro, ma di una operazione che agisce partendo dalle sedi degli istituti scolastici coinvolti: ciò che rende unico in Italia il lavoro degli “Amici della Musica” di Mirandola è proprio la modalità con cui ha scelto di interagire con i giovani, dimostrando di averne fiducia.
Ogni uscita è preceduta infatti da una lezione introduttiva nelle scuole che è per gli studenti una occasione importante per entrare a diretto contatto con l’Associazione, la quale si attiva per spiegare loro i punti salienti dell’opera in esame, marcando la sua costante presenza.
Per La Bohème, quest’anno, ben cinque lezioni sono state svolte presso la sede degli istituti aderenti, quali il Comprensivo “Carpi Zona Centro” di Carpi, il liceo classico e linguistico “G. Pico” di Mirandola e “L. A. Muratori - San Carlo” di Modena.
“Professoressa, ho cambiato idea sull’opera lirica” è il commento alla recita di un allievo della scuola media di Carpi che ha sintetizzato in poche parole l’esatto obiettivo dell’operato degli “Amici della Musica”: allontanare i ragazzi dai pregiudizi e dai luoghi comuni in cui spesso, e specialmente in una fascia adolescenziale d’età, è avvolto il massimo patrimonio culturale nato nella terra degli italiani e poi fatto conoscere al mondo intero.
L’associazione “Amici della Musica” di Mirandola ringrazia perciò il Teatro Filarmonico di Verona, non solo per la possibilità che dà ai ragazzi di assistere alla pregevolezza di opere come La Bohème, ma anche per la sua collaborazione con il progetto “Studenti all'Opera” che si esprime, inoltre, nella borsa di studio riconosciuta ai migliori elaborati di recensione o commento scritti dai partecipanti sull'opera vista e valutati dalla giuria del Teatro, esperta nel campo musicale e giornalistico.
È un concorso attraverso il quale il progetto invita gli studenti a riflettere sull'importanza del teatro, sulla musica lirica e sul perché essa dovrebbe essere maggiormente frequentata dai giovani, aiutandoli, per mezzo di tale riflessione, a fissare l'importanza di ciò che la recita ha offerto loro trasmettendo agli altri qualcosa di sé attraverso l'ascolto e la testimonianza della musica.
I ringraziamenti per il lavoro e la collaborazione vanno poi agli insegnanti dell’istituto scolastico di Mirandola (Giacomo Gibertoni e Sandra Moretti) di Modena (Gabriele Migliori, Cecilia Campani, Patrizia Paradisi, Agostino De Pretis, Stefano Maria Demuro, Caterina Bonasegla) e di Carpi (Luisa Loschi, Francesco Vernì, Elisa Campioni, Daniela Barbulescu). L'Associazione è felice di affermare che l'iniziativa è in crescita e nel perseguire il suo prezioso intento si dichiara sempre aperta a collaborare con nuovi istituti scolastici. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
