Gazzetta di Modena

Modena, “The Gag Fathers” Un Capodanno nel segno dell’umorismo

Emanuele Carrafa
Modena, “The Gag Fathers” Un Capodanno nel segno dell’umorismo

La compagnia spagnola di teatro fisico in scena lunedì sera e il pomeriggio del primo

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MODENA. Chi cerca un modo divertente per festeggiare questa fine del 2018 e prepararsi ad affrontare il nuovo anno potrà assistere - il 31 dicembre alle 21 al Teatro Storchi (replica il 1° gennaio alle 17) - a “The Gag Fathers” di Yllana, storica compagnia spagnola di teatro fisico presente sulla scena internazionale dal 1991. Comici, clown, mimi, rumoristi, poeti e artisti, Fidel, Luis, Juanfran e Jony sviluppano in scena un’energia esplosiva ed un umorismo caustico mai scontato, che conduce inesorabilmente il pubblico verso un mondo governato dalle leggi più surreali. Nella sua lunga storia la compagnia ha prodotto ventotto spettacoli. La comprensione universale dell'umorismo fisico le ha permesso di viaggiare attraverso il mondo, esibendosi in 44 paesi circa 12.000 volte di fronte a tre milioni di persone. Gli spettacoli di Yllana hanno partecipato ad alcuni dei più prestigiosi festival come quello di Avignone e quello di Edimburgo.

Che tipo di spettacolo è “The Gag Fathers”?

«The Gag Fathers è una carrellata dei pezzi migliori che fanno parte del nostro repertorio” afferma Fidel Fernández, giovane leva dello storico collettivo spagnolo. «In questo spettacolo si potrà assistere ai migliori momenti della compagnia. Abbiamo cercato di concentrare in un solo spettacolo più di 27 anni di carriera. Porteremo in scena le gag più folli, divertenti e rappresentative della nostra storia» continua Jony Elías, tra i membri fondatori del gruppo.

Yllana si definisce come un collettivo di artisti dedicato alla produzione, distribuzione e promozione di eventi teatrali unici. Cosa comporta questo?

Fidel: «In questo modo la compagnia è una fucina di creatività; curiamo ogni dettaglio e facciamo in modo che la nostra attività sia un laboratorio di ricerca sull’umorismo». E Jony «Al contrario delle grandi “multinazionali” Yllana vive di e per l’arte; per noi l’arte viene prima di tutte le cose materiali!».

Come si fa a far ridere la gente senza ricorrere alle parole?

Jony: «Questa è una domanda che ci è stata rivolta spesso. La nostra formazione e la nostra ricerca, tuttavia, vertono proprio sulla commedia gestuale. È l’ambito teatrale che ci appassiona e che cerchiamo di portare avanti da tanti anni, perfezionando e “pulendo” le tecniche del teatro gestuale e visivo. Nonostante tutto facciamo spesso ricorso a onomatopee, effetti sonori e di luci. Credo che il tipo di umorismo che proponiamo sia universale e non abbia bisogno di una lingua né di particolari sovrastrutture culturali». Fidel: «È sempre una sfida non utilizzare le parole. Tuttavia questo aspetto del nostro lavoro ci rende internazionali e ci permette di portare la nostra arte in giro per il mondo. Attraverso il linguaggio dei gesti parliamo dell’uomo e facciamo in modo che il pubblico si identifichi e si riconosca nei personaggi e nelle situazioni che proponiamo. Attraverso l’umorismo e le gag otteniamo una commedia e facciamo in modo che qualsiasi spettatore in qualunque parte del mondo rida».

Non è la prima volta che vi esibite in Italia. Cosa pensate del pubblico italiano?

Fidel: «Per noi è un privilegio tornare in Italia. Ci siamo già esibiti in varie città e in diversi festival nel vostro paese. Il pubblico italiano ci accoglie sempre con entusiasmo». Jony: «Adoriamo il vostro paese, ogni volta che ci veniamo ci sentiamo a casa nostra. Il pubblico è sempre pronto ad accogliere le nostre gag e a divertirsi con noi e questo ci riempie di energia! Abbiamo un legame molto stretto con la platea italiana e speriamo che continui a crescere sempre in questo modo». —
 

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