Spilamberto, all’Artificio spazi creativi luci e attimi africani: foto di Stefano Totaro
Fatti di vita, personaggi e luoghi di Angola, Benin, Madagascar, Sierra Leone, Camerun
SPILAMBERTO. Molti i paesi dell’Africa che il modenese Stefano Totaro ha visitato nel tempo e da buon giornalista non ha esitato a documentare, anche con la macchina fotografica, fatti di vita, personaggi e luoghi di Angola, Benin, Madagascar, Sierra Leone, Camerun. Veri reportage nei paesi in cui ha condiviso, negli anni scorsi, l’esperienza dei volontari di associazioni modenesi impegnati in azioni umanitarie, a costruire scuole, acquedotti…
Ora le sue immagini sono esposte, fino al 6 gennaio (apertura nei giorni feriali), da Varroni Arredamenti, in via Modenese 1016, nello stabile dove ha sede e tiene la propria programmazione di corsi e iniziative l’associazione L’artificio spazi creativi
L’obiettivo viene puntato non sulle solite scene ad effetto, quelle che riguardano la povertà, le miserie umane, ma sulla normale quotidianità. Uno sguardo non tanto sulle masse, quanto sugli individui: bambini che vanno scuola, adulti ma anche ragazzini che in strada vendono qualche oggetto o prodotti alimentari. Il giornalista ama fotografare ciò che accade nei villaggi, soffermandosi su vicende di normale familiarità, su cerimonie anche religiose, su gesti e atteggiamenti di venditori e acquirenti al mercato. Totaro ambisce a privilegiare la realtà in una dimensione umana. Un vero viaggio nell’uomo, di cui scopre momenti di partecipazione ad azioni comuni, di meditazione personale. Attenzione anche alle donne di disinvolta eleganza, con i loro antichi costumi. Una volontà tutta esclusiva di indagare la condizione di giovani, creature di grazia e di gioia di vivere che si manifesta in uno splendido sorriso. Il fotografo riesce a definire, in una piacevole immagine, notazioni psicologiche, stati d’animo e persino una discreta sensualità. Non esalta la condizione di disagio, ma una situazione intima, un profondo sentimento dell’esistenza, presenze affettive e una specifica condizione della dignità delle persone. Totaro cerca e trova un’altra luce “momenti, colori, suoni che diventano – sostiene il fotografo – persone e poi immagini”. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
