Modena, debutta alle Passioni “Per il tuo bene”
Debutto in prima assoluta il progetto che parla della famiglia e che resterà in città fino al 20 gennaio
MODENA. Da oggi (alle 21) al 20 gennaio, al Teatro delle Passioni di viale Carlo Sigonio 382, va in scena “Per il tuo bene”, testo e regia di Pier Lorenzo Pisano e con Alessandro Bay Rossi, Marco Cacciola, Laura Mazzi, Marina Occhionero ed Edoardo Sorgente; foto di scena di Luca Del Pia.
Si tratta del testo vincitore del 12esimo Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli. “Poteva essere l’ennesima banale pièce sulla famiglia - si legge nella motivazione della giuria - che il teatro contemporaneo sa ormai sfornare in centinaia di esemplari ogni anno. È, invece, un testo maturo con un progetto e una forma ben definiti. L’autore mostra attenzione per le psicologie e per il confronto-scontro tra le generazioni e, soprattutto, rivela un’ottima capacità di toccare temi e interrogativi stringenti attraverso una scrittura semplice e diretta, a tratti quasi spersonalizzata”.
Lo spettacolo debutta stasera in prima assoluta ed è una produzione di Emilia Romagna Teatro Fondazione, Arca Azzurra Produzioni e Riccione Teatro. Il testo affronta una delle tematiche care a Pisano, quello delle dinamiche familiari: a causa di una situazione difficile e delicata, un figlio torna a casa, ma il suo arrivo mette in moto meccanismi tragicomici.
«Ritornare dove si è cresciuti - afferma Pier Lorenzo Pisano - è un’immersione nella nostra prima identità: un vecchio paio di scarpe a cui siamo affezionati, che vorremmo continuare ad indossare, davvero, ma non ci vanno più, l’alluce spunta fuori e i talloni fanno male. Le figure che ci accolgono sono sempre le stesse, forse un po’ invecchiate, madri, padri, fratelli, zii, nonni, tutti avvolti nel cellophane, come se il tempo non fosse passato, e tocca a noi srotolarli fuori e scoppiare le bollicine. Ma a volte, sotto il velo, si può scoprire che le cose stanno cambiando, anche lì, in quel piccolo universo di coccole e sensi di colpa, così stretto e inaccessibile al mondo, che è la famiglia. E allora, per provare a capire, bisogna indossare quel vecchio paio di scarpe e sopportare, doloranti, per il tempo che ci vuole. Tra le recriminazioni delle madri, le colpe dei fratelli, le battute degli zii, bisogna andare avanti con gli alluci scoperti, attraverso situazioni intrise di quel misto di humor e cattiveria che è il vero sapore della famiglia, un’associazione a delinquere basata sul ricatto d’amore».
Sabato 12 gennaio, al termine dello spettacolo delle 20, la compagnia incontra il pubblico. Conduce Enrico Bollini. —.
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